ASSUMPTION – The Three Appearances

Pubblicato il 03/12/2014 da
voto
8.0
  • Band: ASSUMPTION
  • Durata: 00:30:12
  • Disponibile dal: 01/12/2014
  • Etichetta: Elektroplasma
  • Distributore:

Duo davvero misterioso e intrigante questi palermitani Assumption, band che è riusctia a creare il death-doom più fognaceo ed abissale mai concepito in Italia, niente di meno che dalle soleggiate e placide spiagge palermitane. Abbiamo fatto un po’ di ricerca e scoperto che in realtà il duo è formato da ex-membri degli ormai sciolti cult-deathsters nostrani Undead Creep (RIP) e che hanno già un ottimo demo alle spalle, ovvero il terremotante “Mosaic of the Distant Dominion” del 2012. Insomma, sono tutto tranne che debuttanti i due death-doomster, e infatti sin dalle prime note della opener “Moribund State Shift” – prima traccia tratta da questo sepolcrale e monolitico nuovo EP intitolato “The Three Appearances” – scopriamo subito con immenso piacere che questa è una band che potrebbe benissimo rivaleggiare con illustri colleghi come Anhedonist, Indesinence e Cruciamentum tanto la loro musica è solenne, ricercata e ben prodotta. I suoni sono infatti goduria pura: putrescenti e pestilenziali paludi sonore, fatte di riffoni tuonanti e catramosi dai quali emergono come gorgoglii infernali delle voci talmente gutturali da ricordare l’ultimo respiro di un orco morente. Ciò che stupisce è la nettezza e l’austerità del suono, una cosa inusuale per una band nostrana intenta a suonare un genere così esotico per i nostri standard. Il tutto è perfettamente focalizzato e bilanciato, ottimamente legato e tenuto insieme dal riverbero delle percussioni e delle voci e dal severissimo e implacabile ma cristallino wall of sound delle chitarre. Per capire lo stile dei Nostri nel dettaglio basta dare uno sguardo al logo della band, davvero inusuale per il genere suonato dai Nostri, il quale fa venire in mente un solo nome: Disembowelment. Un tributo innegabile, inconfondibile non c’è che dire. Parliamo infatti di un death-doom allucinato e comatoso, che tenta in tutti i modi di replicare il suono di un abisso, di un buco nero che risucchia tutto lentamente, scatenando un oblio di desolazione totale, creando un risucchio sonoro che pare impossibile da eludere. Si va da repentini e squassanti bolidi old school death in pieno stile Dead Congregation e Grave Miasma a tombali e necrotizzanti agonie doom metal alla Evoken, Esoteric e Mornful Congregation nel giro di secondi, con i quali i Nostri creano un gioco di chiaroscuri e contrasti davvero agghiacciante. Seppur lo stile non sia proprio una novità dunque, non rimane che rimarcare con fermezza come sia comunque un motivo di enorme vanto imbattersi in una band italiana intenta a sviluppare proposte simili con tale caparbietà e conoscenza del territorio di riferimento. Insomma la qualità della musica del duo è tale che non saremmo davvero affatto stupiti di vedere i siciliani Assumption finire nel roster di band come Profound Lore, Iron Bonehead, Dark Descent, Nuclear War Now et simila. Applausi a non finire.

TRACKLIST

  1. Moribund State Shift
  2. The NonExisting
  3. Veneration of Fire
  4. The Three Appearances (Snag Gsum)
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