ASTERIUS – A Moment Of Singularity

Pubblicato il 26/10/2003 da
voto
7.0
  • Band: ASTERIUS
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2003
  • Etichetta: Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Gli Asterius sono un quintetto scandinavo giunto al debutto sulla lunga distanza, e sono uno di quei tanti gruppi che, sulla scia delle sperimentazioni degli ultimi Mayhem ed Arcturus, ci propongono quella musica che viene generalmente categorizzata con l’etichetta di ‘avantgarde’ e che, sebbene da prima abbia aperto un piccolo spiraglio rinfrescante su tutta la scena, in seconda istanza si è rivelata difficilmente fruibile e veramente incapace di partorire prodotti degni di nota (forse per l’alone di confusione che ruota appunto intorno a questo genere); gli Asterius si inseriscono dunque in questo ricco filone di illustri sconosciuti che cercano l’innovazione a tutti i costi, senza però riuscire a creare qualcosa di veramente buono. Il punto, come in molti dischi simili, risiede in quel quid mancante capace di far volare un disco discretosopra la mediocrità della massa, e che ordini in un certo modo la massa di note confuse che si trova in prodotti quali questo “A Moment Of Singularity”. Intendiamoci: le idee ci sono, e siamo ad ogni modo di fronte ad un disco tutto sommato più che sufficiente (anzi, più che buono qualitativamente parlando), ma spesso e volentieri è il calderone sonoro effettuato dal gruppo che non rende possibile la distinzione dei singoli ingredienti, col risultato che non sempre èpossibile godere al meglio della musica che il quintetto nordico ci propina, tra ritornelli pseudo-power, ritmiche thrasheggianti moderne, parti atmosferiche di synth e passaggi dark, per non parlare poi delle varie tonalità vocali sfoggiate con orgoglio dal singer Andrash (che sembra, a tratti, dare quasi la sensazione di voler imitare molte ugole ben più note della scena metal, cosa che potrebbe assolutamente essere evitata). A favore della band va comunque la produzione, ben fatta ed assolutamente pulita (anche perché con una produzione pessima la fruibilità di un disco del genere sarebbe vicina allo zero assoluto!), ed un paio di pezzi ben riusciti (“Multiverse” e “Gemini North”, canzoni in cui tutti i tasselli sembrano essere al proprio posto, ma si tratta dei due pezziforse più tradizionali e vicini al metal del platter), che rendono comunque questo disco piuttosto appetibile per tutti gli appassionati del genere. Per tutti gli altri mi preme sottolineare che non è facile, qualora ne mancasse l’abitudine, digerire tali sonorità… consigliato a chi vuol provare qualcosa di nuovo (anche se pure in questo genere i dischi cardine non mancano). In fondo, un ascolto non fa mai male!

TRACKLIST

  1. Frozen Zodiac
  2. On Black Tusk
  3. A greater Path
  4. Another Me
  5. Multiverse
  6. The One Perspective
  7. Gemini North
  8. Continuum
  9. One Perspective (A Different Perspective mix)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.