6.5
- Band: ASTRA
- Durata: 00:52:48
- Disponibile dal: 18/07/2006
- Etichetta:
- Burning Star
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
Apple Music:
Promettente la storia degli Astra, che dopo qualche anno come cover band di nientepopodimenoché i Maestri Dream Theater, decide di darsi alla strada dell’originalità, pubblicando “About Me: Through Life And Beyond”, cinquanta minuti di progressive abbastanza canonico pur con qualche tratto di originalità. La carta che i nostri giocano per guadagnare quel punto di visibilità in più che non guasta, è la presenza dietro al microfono (e alla batteria) di Titta Tani, talentuoso tanto come cantante (DGM) quanto come batterista (Daemonia). Ma qui a parlare sono i pezzi, rocciosi quanto basta per farci muovere la capoccia ma anche incredibilmente stratificati, con una perizia che non era certo lecito aspettarsi già dal debut album di una band italiana. Il ritornello di “Shadows From The Past”, le atmosfere sinistre ed orientaleggianti di “Me, Myself And I”, la danzante e medievale “Restless Sleep” (l’highlight dell’album), la dolce e stupenda “From Father To Son” (il pezzo più vicino alla sensibilità melodica ed orchestrale degli ultimi Dream Theater, la oscura “Circles”. Tutto funziona più che bene in questo lavoro, dalle scelte timbriche del bravo ma posato tastierista Emanuele Caselli (bravissimo nella conclusiva ghost track dell’album) alle svisate chitarristiche in perfetto stile Petrucci del bravo Silvio D’Onorio De Meo. Paradossalmente a conti fatti colui che poteva dare ben altro piglio al tutto è proprio il mainman Titta Tani, che in alcuni frangenti usa la voce in modo poco consono alla resa finale, risultando tra lo svogliato ed il depresso. Ma questi sono dettagli che possono anche addirsi ad un lavoro di debutto, non possiamo mica aspettarci il nuovo “Awake”, perlomeno non ora. Consiliato ai prog-maniac della penisola…
