ASTRAL PATH – An Oath To The Void

Pubblicato il 02/07/2016 da
voto
7.0
  • Band: ASTRAL PATH
  • Durata: 00:40:04
  • Disponibile dal: 15/04/2016
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

Atmosfere da vecchio atmospheric black metal mischiate ad afflati di krautrock di classe costituiscono la curiosa ma efficace base di questo “An Oath To The Void”, buon esordio per i canadesi Astral Path. Tra dilatatissimi pattern di tastiere, onde cosmiche e squillanti chitarre acustiche si apre “Maroon Sea”, almeno fino all’esplosione delle vorticose chitarre di scuola norvegese, che dalla metà di questo primo brano iniziano così a spostare l’ago della direzione musicale: un black metal atmosferico, appunto, che non manca però di mantenere le commistioni più ambient di cui sopra. Se non fosse, anzi, per la lancinante voce di Justin Bourdeau, assolutamente inserita nei canoni di cui sopra, ci potremmo serenamente trovare di fronte a una perfetta sintesi di Tangerine Dream e Dead Can Dance per buona parte dell’album. La title track, per esempio, gode di un’ariosità e pomposità veramente particolare, a cui tuttavia il contrappunto delle chitarre e delle violente vocals riesce a dare valore aggiunto, amalgamando alla grande le due anime presenti nel lavoro. I brani a seguire proseguono nella stessa direzione, con un ritorno delle chitarre acustiche: prevalentemente in secondo piano, ma in grado di emergere piacevolmente attraverso i riff più ossessivi, per esempio nel bel segmento centrale dell’ultimo brano. Emerge nel complesso “A Virulent Delusion”, dove le tastiere più diafane si spengono e ci troviamo di fronte a un brano di black metal più canonico, che non teme il confronto col resto dell’album, a buona testimonianza della perizia compositiva. A tal riguardo merita giusta citazione anche l’altra metà del cielo di questo progetto, ossia Ana Dujakovic: responsabile di basso e tastiere, tiene decisamente le redini del suono con maestria. Ripensando ad alcune recenti uscite, viene da chiederci se ci troviamo di fronte a un ritorno, con le dovute novità, di un sound che sembrava morto e sepolto almeno dieci anni fa: sicuramente, se gli esiti sono tutti di questo livello, possiamo solo sperarlo.

TRACKLIST

  1. Maroon Sea
  2. An Oath To The Void
  3. Between Appalachia And The Shield
  4. A Virulent Delusion
  5. To Vega... Nebulous Anatomy
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