7.0
- Band: ATAVICUS
- Durata: 00:52:10
- Disponibile dal: 13/11/2019
- Etichetta:
- Earth And Sky Productions
Una band che si scioglie non è mai una bella notizia e non lo è stata nemmeno quella dei Draugr, gruppo dell’underground extreme metal italiano che un onesto segno nel nostro panorama l’ha lasciato. Da questa vicenda, però, si può ricavare qualcosa di buono. Dalle ceneri dei Draugr, infatti, sono nate due nuove band altrettanto interessanti: i Selvans e gli Atavicus. Per gli Atavicus, “Di Eroica Stirpe” è il primo full-length album dopo un EP e due singoli già dati alle stampe. La copertina dell’album, spiccatamente epica con un guerriero a cavallo la cui lancia è illuminata dal favore divino, è ben rappresentativa della musica esplicitamente epica del trio abruzzese. L’inizio con l’opener “Come Nasce Un Eroe” è al fulmicotone e mette in mostra subito le qualità degli Atavicus. La voglia di raccontare gesta eroiche con una musica intrisa fino al midollo di puro spirito epico si tocca con mano, infatti, nella musica pagan black metal del gruppo. Il riffing melodico e suggestivo delle chitarre, che evoca una dimensione in qualche modo mitica, assieme all’uso importante dei synth avvicina la band ad alcuni gruppi stranieri di respiro internazionale. I synth ed il modo in cui vengono utilizzati su questo album, specialmente in canzoni quali “L’Ardire Degli Avi”, ricordano da vicino quelli usati dai Thyrfing nel pomposo ed epico “Valdr Galga”, uno dei migliori esempi di pagan metal semplice e diretto. Ma la band nostrana, i cui membri, lo ricordiamo, hanno delle esperienze musicali alle spalle e non sono novizi del genere, è brava nel saper sviluppare uno stile personale più che discreto. Gli Atavicus prediligono una base ritmica che viaggi a velocità elevate, ma sono bravi a rallentare quando si vuol far aumentare il pathos dei brani aggiungendoci un tocco evocativo nato o da un riff di chitarra o da un tappeto di synth. Musicalmente questo album si lascia ascoltare ed in modo assai piacevole, c’è lo spirito ‘italico’ dato dai testi in italiano e dal loro contenuto. Curioso che la conclusiva titletrack avvicini gli Atavicus ai primi Vintersorg, non solo per il timbro di voce simile tra il loro e quello di Vintersorg stesso. Dove si può fare di più, invece, è senza dubbio sulla qualità della produzione e nel cercare un sound un po’ più personale. In conclusione, gli Atavicus sono una fiera band italica che evoca il passato della nostra terra in modo magari un po’ troppo pomposo, ma sincero. Debutto di fuoco superato e brava l’italiana Earth And Sky Productions a scovare questa band.
