7.0
- Band: ATER
- Durata: 00:48:07
- Disponibile dal: 01/05/2009
- Etichetta:
- Winter Thorn Records
Ancora Torino, ancora Piemonte. La regione del nord-ovest italiano si sta dimostrando molto attiva ultimamente in campo black metal. Stavolta tocca ai torinesi Ater dimostrare che il black metal da quelle parti è il pane quotidiano per tante ed interessanti band. Fondati nel 2005 e dopo la pubblicazione del demo “Arcane Terre” del 2007, la band ancora in cerca di contratto decide che è il tempo di autoprodursi un full length album senza perdere ulteriore tempo. La scelta del gruppo si rivela subito vincente perché include i buonissimi brani contenuti nel demo precedente e anche altri brani inediti di pregevole qualità. La produzione, seppur senza il sostegno di un’etichetta, è molto professionale e azzeccata: il sound degli Ater ha bisogno di essere potente e gelido perché lo stile della band italiana si rifà al filone nero in voga negli anni ’90, al black metal veloce e ferale che non dimentica quel pizzico di melodia che non guasta quasi mai. L’inizio dell’album è davvero avvincente, grazie alla bellissima opener “Nebula Sepulcralis”. Il black metal dei nostri è arioso e le parti di chitarra che viene lasciata a suonare a tutta velocità da sola regalano ampi momenti di respiro molto interessanti. La bontà di questa scelta si conforma nell’ottima “Eclisse”, altro brano di notevole livello. Le strutture dei brani sono sufficientemente complesse, il livello qualitativo del riffing per lunghi tratti è ben al di sopra della media nazionale, se amate il black metal degli anni ’90 allora gli Ater vi sapranno regalare nostalgiche emozioni intense. Forse l’unico appunto che va fatto a questa band, ormai matura e pronta all’approdo in una casa discografica, è proprio l’amore viscerale dimostrato verso questo filone di musica che ne soffoca la personalità; la band, infatti, dovrebbe dimostrarsi più originale in qualche occasione, ma il tempo per crescere sotto questo punto di vista non manca. Un album puro e semplice di black metal che corre spedito verso l’abisso. Sebbene si tratti di un’autoproduzione, il livello è davvero più che discreto.
