ATHEIST – Unquestionable Presence

Pubblicato il 23/08/1991 da
voto
9.5
  • Band: ATHEIST
  • Durata: 00:32:25
  • Disponibile dal: 30/08/1991
  • Etichetta: Active Records
  • Distributore:
Dopo aver esordito due anni prima con lo stupefacente “Piece of Time”, i floridiani Atheist confezionano “Unquestionable Presence”, capolavoro assoluto nella discografia della band e uno degli apici indiscussi del movimento techno-death. Se il precedente “Piece of Time” la band si muoveva in lidi non ancora ben definiti tra il thrash e il death, “Unquestionable Presence” devia in maniera decisa verso sponde più propriamente death: tragicamente orfani del grande talento di Roger Patterson – defunto in un incidente durante il tour di supporto ai Candlemass – Shaefer, Burkey e Flynn decidono di continuare la loro avventura assoldando al basso l’ex-Cynic Tony Choi. Sin dall’apripista “Mother Man”, “Unquestionable Presence” suona notevolmente più pretenzioso e contorto, introducendo nel DNA della formazione elementi ritmici riconducibili al jazz ed una maggiore quantità di cambi di tempo che rendono le tracce meno prevedibili a scapito ovviamente del tempo necessario per assorbire il lavoro. A differenza di molti album death, in “Unquestionable Presence” ogni strumento riesce ad avere il proprio spazio e durante l’ascolto del lavoro l’attenzione dell’ascoltatore viene rapita dalla moltitudine di sfaccettature che ogni strumento riesce a fornire alle composizioni: il basso saltellante di Tony Choi, le ritmiche fantasiose di Steve Flynn, il tutto condito dalla prova maiuscola di Shaefer e Burkey alla sei corde, contribuiscono a creare un melting-pot sonoro che alterna momenti di lucida follia ad elementi cardine del death metal. L’acidula voce di K. Shaefer continua ad essere il punto di rottura tra le radici death della formazione e la voglia di evadere dagli schemi predefiniti del genere, particolare che apparirà più definito nel successivo “Elements”. Abbandonato ogni spunto velocistico, “Unquestionable Presence” vive nella quasi totalità di episodi costruiti su mid-tempo costantemente spezzati da improvvise accelerazione, destabilizzanti stacchi di basso ed assoli che mescolano con gusto tecnica e melodia. Compresso in otto tracce dalla durata di poco più di trenta minuti, “Unquestionable Presence” brilla di momenti geniali: i mille volti dell’opener “Mother Man”, la superlativa prestazione ritmica in “Retribution” o  i vorticosi intrecci chitarristici di “An Incarnation’s Dream”, sono solo alcuni degli highlight di un album tra i più geniali mai concepiti dal genere. Suggellato da una produzione di buona fattura, di recente rinvigorita dalla ristampa ad opera della Relapse, “Unquestionable Presence” è un capolavoro che ha fatto entrare di diritto gli Atheist nell’olimpo del death metal: poco seguiti ai tempi, forse per la loro difficile assimilabilità, ma riscoperti con il passare del tempo, come spesso accade, gli Atheist non possono mancare nella discografia di ogni deathster che si rispetti. Una band che risulta tutt’oggi inimitata.

TRACKLIST

  1. Mother Man
  2. Unquestionable Presence
  3. Your Life's Retribution
  4. Enthralled in Essence
  5. An Incarnation's Dream
  6. The Formative Years
  7. Brains
  8. And the Psychic Saw
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