ATHROX – Through The Mirror

Pubblicato il 08/01/2019 da
voto
7.5
  • Band: ATHROX
  • Durata: 00:51:22
  • Disponibile dal: 09/11/2018
  • Etichetta: Revalve Records
  • Distributore:

Dopo averli visti dal vivo un numero imprecisato di volte di supporto a svariate realtà, più o meno affermate, provenienti dal panorama classic metal mondiale, siamo finalmente qui per parlare del secondo album in studio dei toscani Athrox. La posta in gioco è relativamente alta per questi cinque ragazzi, che devono ora dimostrare, ad ogni possibile ascoltatore più o meno scettico, di essere assolutamente meritevoli dell’attenzione non indifferente di cui hanno avuto modo di godere negli ultimi tempi.
Al netto di qualche ingenuità e di un retrogusto leggermente acerbo, l’esordio “Are You Alive?” rappresentò a suo tempo un ascolto più che piacevole, dotato di una buona dose di potenziale e di alcune buone idee su cui investire in vista di un possibile futuro sulle scene. Va quindi da sé che ci fossero ottime basi per un seguito più ispirato e maturo, che giunge oggi sul mercato sotto la vigile ala di Revalve Records; caratterizzato da una produzione più curata e rappresentato da un titolo enigmatico come “Through The Mirror”, nonché da un front al limite dell’angosciante, in grado potenzialmente di introdurci alle atmosfere rappresentate all’interno dell’album.
Si comincia navigando letteralmente nelle acque dell’Acheronte con la lunga opener “Waters Of The Acheron”, caratterizzata da un’introduzione oscura ed evocativa, cui segue un brano heavy metal melodico, moderno e relativamente malinconico; decisamente non l’inizio che ci saremmo aspettati, dal momento che la prima traccia di un album di questo tipo generalmente mira a colpire letteralmente in faccia l’ascoltatore con una dose non indifferente di grinta. La successiva “Ashes Of Warsaw” incattivisce leggermente l’atmosfera, soprattutto nella parte finale, prima della disperata “Empty Soul”, la quale tuttavia, in maniera simile alla precedente, negli ultimi attimi mostra i denti, per poi lasciare spazio alla titletrack strumentale e alla ballad “Imagine The Day”. Quest’ultima sancisce anche la fine della prima metà del disco, in cui i protagonisti indiscussi non potevano che essere l’ottimo guitar work, soprattutto in fase solista, e la voce del frontman Giancarlo Picchianti, davvero versatile e adatta per interpretare i cupi momenti rappresentati nelle cinque tracce appena trascorse. Il prosieguo tuttavia non si fa attendere, giungendo esplosivo con la arrabbiatissima “Decide Or Die”, nella quale il lato più thrash degli Athrox si fa ulteriormente evidente, prima che la rabbia lasci posto nuovamente all’angoscia con l’oscura “Sadness n’ Tears” e, successivamente, alla tristezza con la breve “Fragments”, nonché con una “Dreams Of Freedom” in cui una sorta di malessere interiore si trasforma man mano in un urlo selvaggio al pensiero di una libertà tanto anelata, ma mai del tutto pervenuta.
La conclusiva “Fallen Apart” mette la parola ‘fine’ a un prodotto a suo modo alquanto particolare: si tratta sicuramente di un lavoro fortemente introspettivo e dotato di una carica emotiva non indifferente, con una profonda malinconia a permeare ogni singolo passaggio, trasformando l’album in un turbine drammatico in cui un heavy/thrash metal relativamente roccioso si incrocia con un’atmosfera quasi atipica, considerando appunto il genere di partenza. Tuttavia, questa peculiarità del secondo disco degli Athrox si può considerare un’arma a doppio taglio: poiché da una parte gli permette di godere di un’identità propria e riconoscibile, ma dall’altra rischia di far sembrare in parte incompleto un lavoro che avrebbe forse avuto bisogno di un po’ di cattiveria in più per convincere una folta schiera di ascoltatori che, magari attratti dalla presentazione e dalla parvenza comunque grintosa, rischierebbero di storcere non poco il naso una volta concluso l’ascolto.
Il nostro consiglio, tenendo conto che di qualità ce n’è comunque parecchia, è quello di continuare sicuramente a definire la propria formula peculiare, ma senza dimenticare alcuni elementi chiave del filone trattato, che per quanto versatile necessita sempre di un po’ di spinta per convincere a pieno.

TRACKLIST

  1. Waters Of The Acheron
  2. Ashes Of Warsaw
  3. Empty Soul
  4. Through The Mirror
  5. Imagine The Day
  6. Decide Or Die
  7. Sadness n’ Tears
  8. Fragments
  9. Dreams Of Freedom
  10. Fallen Apart
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