ATOM MADE EARTH – Morning Glory

Pubblicato il 04/03/2016 da
voto
7.0
  • Band: ATOM MADE EARTH
  • Durata: 37:15
  • Disponibile dal: 07/01/2016
  • Etichetta: Red Sound Records
  • Distributore:

Gli Atom Made Earth sono un quartetto di Castelfidardo, Ancona, e sono dediti ad un prog rock con tendenze post-rock e striature metal. “Morning Glory” ce li presenta in grande spolvero, soprattutto introducendo il lavoro mirabile di synth del frontman Daniele Polverini, sopra cui gli altri ragazzi sembrano muoversi a proprio agio, riuscendo ad intessere trame semplici ma efficaci. “Thin” è in effetti un buon brano introduttivo, ben capace di iniziare alle atmosfere eteree, psichedeliche e spaziali che questa seconda fatica degli Atom Made Earth vuole suggellare. Il disco si avvale del mastering di James Plotkin dei Khanate e dona un tocco di stoner-doom alla faccenda permettendo di avvicinare la band a certe sonorità di post-metal italiano come gli Ornaments. Con “October Pale” ci si avvicina più a sonorità più vicine al post-rock di matrice Explosions In The Sky, più lucente ed armonioso, capace di donare al prosieguo del disco un certo interesse per l’ascoltatore che effettivamente rimarrà costante per tutta la durata del lavoro. Gli Atom Made Earth non si discostano molto da quanto già affermato in “Border Of Human Sunset”, ma ne ampliano i territori e le distorsioni, riuscendo ad offrire un secondo passo sempre meditabondo ma ancora più sfaccettato, orientando il proprio percorso verso lidi più personali. Con “Reed” ritroviamo con piacere certe partiture più tipicamente prog rock vicine alla lezione insindacabile dei King Crimson, ma sempre arrangiata nelle solite tonalità Mogwai, risultando sì derivativa ma comunque capace di essere assaporata per la sua sincerità, la sua esecuzione di tutto rispetto e il suo mash up di prog/stoner/post-rock caparbio e ben riuscito. Grande prova è infatti offerta anche dal contrappunto bassistico di Lorenzo Gianpieri al basso così come dagli altri componenti, sempre in grado di agire in favore del brano e mai per sé. L’ambient di “Border Of Human Sunset” cede pian piano il posto a qualcosa più vicino alle composizioni progressive che, come detto, però sono allungate con Dinosaur Jr, King Crimson, Mogwai e lo space rock psichedelico e più seventies (“Sweet Baby Blue”), con ultimi continuum con l’ambient rumoristico pinkfloydiano (“Lamps Like An African Sun”). Ora solo il terzo tassello del puzzle Atom Made Earth potrà consolidare il loro status. O addirittura ampliarlo ancora maggiormente.

TRACKLIST

  1. Noil
  2. Thin
  3. October Pale
  4. Reed
  5. Baby Blue Honey
  6. staC
  7. Lamps Like An African Sun
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