ATROX – Orgasm

Pubblicato il 01/12/2003 da
voto
7.0
  • Band: ATROX
  • Durata: 00:51:00
  • Disponibile dal: /11/2003
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

Dispiace, e dispiace sinceramente, che una band valida come i norvegesi Atrox sia ingabbiata nello stereotipo di ‘gruppo strano’, i cui dischi paiono essere bizzarri divertissement da trattare benissimo o malissimo a seconda dell’umore. Dispiace perché, pur non essendo il loro lavoro migliore, questo “Orgasm”, edito dalla nostrana Code666, è un album onesto e piacevolmente nervoso. Sempre più Meshuggah nelle composizioni della band guidata dalla brava Monika, che smette per una volta i panni di erinne urlatrice e si cala in quelli di buona cantante con turbe psicologiche. Meno lunatico del suo predecessore, e forse per questo leggermente meno interessante, “Orgasm” sembra essere una sorta di ammenda che vede il gruppo alla presa con un ridimensionamento non del tutto giustificato delle proprie mire. Differenze minime, s’intende, separano “Terrestrials” e “Orgasm”. Ma sempre differenze. Meno coraggio nelle vocals, meno blackout improvvisi, meno angoscia cosmica. Qualche grammo di tecnica in più, e qualche riff quadrato di quelli che sollazzano il signor Fredrik Thordendal, ma, soprattutto a fronte di una perdita di personalità lieve ma chiaramente ravvisabile, il gioco non vale la proverbiale candela. Mi sbaglierò, ma sembra che gli Atrox abbiano avuto un’esitazione proprio quando si trattava di scoperchiare il vaso di Pandora nel quale avevano sbirciato con “Terrestrials”. Un tentennamento che ha prodotto un disco gradevole, a misura dell’ Atrox-fan medio, che apprezzerà senza dubbio la bella cover, ma lievemente involuto rispetto al suo predecessore, che, per la sua natura di lavoro di transizione, ci lasciava sbirciare tra le pieghe dell’ispirazione di casa Atrox, quasi a voler anticipare quella deflagrazione che era lecito attendersi dalla band norvegese. Inesplosi, dunque, ma talentuosi, questo sì.

TRACKLIST

  1. Methods Of Survival
  2. Flesh City
  3. Heartquake
  4. Burning Bridges
  5. This Vigil
  6. Tentacles
  7. Secondhand Traumas
  8. Pre-Sense
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