AUGURY – Illusive Golden Age

Pubblicato il 05/05/2018 da
voto
7.5
  • Band: AUGURY
  • Durata: 00:44:20
  • Disponibile dal: 30/03/2018
  • Etichetta: The Artisan Era
  • Distributore:

E’ un ritorno gradito quello dei canadesi Augury, specie per gli amanti del technical death, dopo un silenzio di quasi dieci anni. L’ultima fatica in studio dei Nostri infatti risale ben al 2008 ai tempi dell’ottimo “Fragmentary Evidence”, un platter che aveva stupito per maturità, perizia tecnica ed ispirazione. Purtroppo diversi sconvolgimenti di line-up (con sia bassista che batterista che sono usciti e rientrati) hanno rallentato e procrastinato l’uscita di “Illusive Golden Age”. Tuttavia quello che è importante è che finalmente possiamo ascoltare la terza fatica in studio della band di Montreal, autrice, come si diceva, di un progressive technical death metal tanto intricato quanto ispirato. La prima cosa che balza all’orecchio è che “Illusive Golde Age” pare essere una sorta di tratto di congiunzione tra “Concealed” (il disco di debutto) e “Fragmentary Evidence” (di cui abbiamo parlato sopra) con tutti i pro e qualche contro del caso. Da un lato infatti il tempo sembra essersi fermato a dieci anni fa, quando gli Augury erano nel pieno della loro forma – e anche la scena technical death, se vogliamo dirla tutta. Oggi un disco del genere, ad essere onesti, suona un po’ di già sentito e, in verità, non aggiunge nemmeno nulla di nuovo non tanto al genere ma anche semplicemente rispetto a quanto già detto di buono da e su questa band. Indiscutibile, ineccepibile e assolutamente inattaccabile è la tecnica del gruppo che, tra le altre cose, può vantarsi di avere tra le proprie file un certo Dominic Lapointe, che è probabilmente uno dei bassisti più preparati e di personalità dell’intera scena death metal, oltre che nei Beyond Creation, infatti, non è certamente un caso se lo abbiamo visto collaborare con gente come Quo Vadis o Gorguts (in qualità di turnista live). La lucidità e la naturalezza con cui vengono intervallati passaggi letteralmente da tendinite a chorus evocativi e ad altri frangenti sognanti e così squisitamente melodici è piuttosto impressionante. Senza troppo timore di venire smentiti diremo che, nel suo genere, “Illusive Golden Age” conferma gli Augury tra le migliori band in circolazione e, probabilmente, in questo specifico genere, questo è uno dei platter più apprezzabili nell’anno in corso. Però, c’è un però: abbiamo aspettato quasi dieci anni per sentire questo? Forse era lecito aspettarsi qualcosa di leggermente più evoluto e innovatore. Intendiamoci, il disco in se è molto bello e se siete amanti del genere lo adorerete senza ombra di dubbio, ma da degli autentici fuoriclasse, dopo una pausa così lunga forse la cosa più “comoda” (passateci il termine) era andare sul sicuro, oppure gli Augury avevano semplicemente la necessità di riprendere il filo del discorso. La speranza è quindi quella di vederli con un po’ più di continuità, per tracciare nuovamente la strada in un genere che mai come ora ha bisogno di leader.

TRACKLIST

  1. Illusive Golden Age
  2. The Living Vault
  3. Carrion Tide
  4. Mater Dolorosa
  5. Maritime
  6. Message Sonore
  7. Parallel Biospheres
  8. Anchorite
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