AURIFEROUS FLAME – The Great Mist Within

Pubblicato il 12/08/2022 da
voto
7.0
  • Band: AURIFEROUS FLAME
  • Durata: 00:39:06
  • Disponibile dal: 29/07/2022
  • Etichetta:
  • True Cult Records

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Opera prima, almeno sotto questo nome, per il polistrumentista Ayloss, qui A., che con questi Auriferous Flame intende seguire le orme dei suoi Spectral Lore e Mystras (dove pure era tuttofare), togliendo – specie per questi ultimi – tutti gli orpelli medievali e folk. L’intenzione dichiarata del progetto è un ritorno all’estetica e alle atmosfere del black metal europeo di inizi anni ‘90 e primi anni 2000, in particolare quello più intransigente e ostile, senza però finire intrappolato in cliché di genere. Questi gli intenti, i quali, per fortuna, si trasmettono anche nell’ascolto. Veniamo accolti dal pezzo forse più ‘furioso’ del lotto, “Voice Of The Gleaming Edge”, veloce e le cui chitarre sono in grade di trasmettere una buona atmosfera, e sebbene un po’ monocromatico, il brano si tiene alto grazie ad alcuni rallentamenti che ne esaltano le velleità prettamente immaginifiche. Il meglio di questo disco, va detto, si ottiene nelle tracce successive, dove i tempi si dilatano, vengono inseriti arpeggi trasognanti e assieme minacciosi, si trova il tempo di raccogliersi in parti molto aperte che poi dilatano in passaggi piuttosto aggressivi, ricordando nomi quali Bathory, Summoning, primi Rotting Christ, ma anche certi Darkthrone e il sempre immancabile Burzum (si senta “Molten Gold”), ma anche nomi meno vetusti quali Coldworld, Paysage D’Hiver. Incede con una certa epicità, “The Great Mist Within”, e dimostrando una sua elasticità all’interno delle varie possibilità di proporre un genere musicale (ogni brano ha una sua centralità emotiva e strutturale), tuttavia non è esente da qualche lungaggine che in alcuni episodi si riesce a giustificare con la creazione di movimenti ipnotici e ripetuti ossessivamente, mentre in altri purtroppo il trucchetto non funziona perfettamente e la ripetitività suona per quello che è. In ogni modo, il talento di Ayloss è inappuntabile, e pur non essendo un album definitivo o per forza necessario, “The Great Mist Within” val bene un ascolto, in quanto il black metal presente tra i suoi solchi riesce a lasciare qualche buon segno. 

TRACKLIST

  1. Voice of the Gleaming Edge
  2. Molten Gold
  3. The Great Mist Within
  4. Ancient Corridors
  5. Mass of Ice
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