AUSTERE – To Lay Like Old Ashes

Pubblicato il 19/11/2009 da
voto
6.0
  • Band: AUSTERE
  • Durata: 00:54:41
  • Disponibile dal: 27/02/2009
  • Etichetta: Eisenwald Tonschmiede
  • Distributore:

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Quest’anno oltre ad aver pubblicato gli interessantissimi black metaller tedeschi Infaust, l’Eisenwald lancia sul mercato il secondo full length album degli Austere, band piuttosto enigmatica proveniente dal distretto di New South Whales, Australia. Anche gli Austere suonano black metal, ma di un tipo piuttosto particolare ed atmosferico. La band crea in “To Lay Like Old Ashes” un’aura davvero malinconica ed autunnale, i colori della musica di questa release sono il giallo, il verde intenso, il rosso scuro ed il grigio. Il black metal degli Austere è bello arioso, si distende con armonia, riempie gli spazi vuoti, si espande avvolgendo ogni cosa nella sua disperazione. I primi due brani della release sono molto intimisti, il riffing è sofferto, ma anche melodico, di una melodia graffiante. A queste atmosfere che riconducono ad un bosco fitto scoperto al crepuscolo di una sera autunnale e piovosa, irrompe nell’aria il latrato, è proprio il caso di dirlo, del cantante. Qui il modello è Burzum, ma viene estremizzato ulteriormente, forse forzatamente, si snatura lo screaming fino a trasformarlo in pallide e disperate grida senza senso che si perdono nella profondità del bosco. Questo strazio accompagna tutta la release e, se da un lato ha l’effetto di estremizzare decisamente la release, va anche detto che gli Austere non hanno tenuto conto che la scelta mal si sposa con la musica più ‘delicata’ registrata in quest’occasione. Per contro con il terzo brano entra in scena un cantato pulito che cozza, anch’esso come lo screaming sgraziato, con l’atmosfera generale del CD. Scelte poco felici che incidono parecchio – e negativamente – sulla valutazione complessiva dell’album in questione. Giudizi negativi che si sommano all’irresponsabile scelta degli Austere di far durare l’ultimo brano venti minuti, in cui vengono ossessivamente ripetute sempre e soltanto quattro note (di numero). Sarà che il genere richiede queste ripetizioni infinite appositamente per creare la giusta atmosfera, non è una novità e tale scelta è stata sfruttata molto bene da decine di band, ma qui la durata di venti minuti (un terzo della durata dell’intero album) sembra davvero esagerata e controproducente. Alti e bassi dunque si alternano in una release comunque particolare, anche se un po’ troppo ostica e non eccessivamente brillante. Per gli amanti della scena black metal australiana.

TRACKLIST

  1. Down
  2. To Fade With the Dusk
  3. This Dreadful Emptiness
  4. To Lay Like Old Ashes
  5. Just for a Moment...
  6. Coma II
1 commento
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