AUSTRALASIA – Notturno

Pubblicato il 28/10/2015 da
voto
7.5
  • Band: AUSTRALASIA
  • Durata: 00:31:17
  • Disponibile dal: 18/09/2015
  • Etichetta:
  • Apocalyptic Witchcraft

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Il secondo album degli Australasia, (che poi è il progetto solista di Gian Spalluto) conferma quanto di buono fatto con “Vertebra”. Anzi, oltre a questo, ne rivede in meglio le coordinate stilistiche e di conseguenza la qualità delle composizioni aumenta. Il viaggio intrapreso dal musicista italiano, che oltre ad occuparsi interamente della composizione, ne è artefice ed esecutore, partito con reminescenze post rock, arriva ad una meta, dove è difficile andare oltre. Questo viaggio è un’introspezione molto personale e vivida di un certo tipo di post e ‘qualche cosa’ che fa i conti con lo shoegaze liquido ed avanguardistico dei Vanessa Van Basten e dei più audaci ed introspettivi My Bloody Valentine. Paragoni non forzati che servono ad inquadrare l’opera degli Australasia. Un suono liquido, cupo, ma allo stesso tempo etereo e sognante dove le melodie drammatiche e quasi tragiche rasentano la bellezza assoluta. Come non rimanere colpiti dalla tenebrosa litania di “Eden” o dalle trame raffinate ed ammallianti di “Amnesia”. Appunto un ‘amnesia di sensi, tranne quelli uditivi, che vengono stimolati con armonie che alimentano l’anima e riscaldano il cuore. Un album interamente strumentale, che usa il post rock per creare nuovi paesaggi sonori. Che usa un certo tipo di elettronica per abbellire la struttura delle canzoni, mai troppo lunghe e giuste quel tanto da volerne ancora. Pasaggi cinematografici, psichedelia notturna, umbratile ma allo stesso tempo dinamica,potente che nutre e dona vigore come un sole che esplode. Deflagrazioni in divenire di un suono organico, fatto di sentimento e passione per commuovere. Anche se ci sono passaggi che trascinano l’anima in bui corridoi arredati da un black metal soffuso ed ammaliante come quello dei primi Alcest, la musica degli Australasia è luce che si evolve e si trasforma in qualcosa di indefinito e quasi mistico. Una certa eleganza compositiva e raffinatezza d’intenti non sono caratteristiche comuni quando si tratta con musiche oscure e drammatiche ma la liturgia di queste nove canzoni ha un sapore che tocca livelli emozionali divini ed allo stesso tempo blasfemi. Con “Notturno” gli Australasia hanno raggiunto picchi di creatività notevoli. Ci aspettiamo la perfezione con il prossimo album.

TRACKLIST

  1. Nebula
  2. Eden
  3. Kern
  4. Creature
  5. Invisible
  6. Haxo
  7. Amnesia
  8. Lumen
  9. Notturno
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