7.0
- Band: AUTUMN
- Durata: 00:48:28
- Disponibile dal: 07/05/2007
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
Probabilmente, solo per il fatto di essere olandesi e di essere capitanati da una cantante, gli Autumn verranno inseriti nel calderone symphonic-goth metal dominato dai vari Within Temptation, After Forever, Epica e compagnia bella. Tuttavia, nonostante sia vero che il gruppo abbia fatto parte di quella scena in passato (stiamo parlando degli esordi di “When Lust Evokes The Curse” e “Summer’s End”), è doveroso puntualizzare come gli Autumn – in seguito ad alcuni cambi di lineup e ad una pausa di riflessione – siano oggi davvero lontani dalle sonorità e dall’attitudine care a quelle formazioni. Il sestetto nel 2007 propone infatti una solida e frizzante mistura di hard rock, psichedelia e atmosfere seventies rilette in chiave moderna che può spesso essere vista come un ibrido fra gli ultimi The Gathering e gli Amorphis di “Tuonela” e “Am Universum”. Partendo dalla voce della bella Nienke de Jong, molto calda e vigorosa, per arrivare al largo uso di organi hammond e di riff di chiara matrice hard rock, tutto sembra essere stato concepito ed elaborato al fine di risultare completamente diverso da quanto le band con voce femminile del momento sono solite proporre. Il risultato finale è veramente fresco e interessante… a tratti anche sorprendente, visto che in alcuni episodi sembra quasi di ascoltare gli Amorphis del sottovalutato “Tuonela” cantati da una frontgirl. Molto brillante e coinvolgente la prima parte della tracklist… un po’ meno la seconda. Comunque va sottolineato come “My New Time”, complice anche una buona varietà di soluzioni offerte e una valida resa sonora, riesca ugualmente a reggere un elevato numero di ascolti e a farsi ricordare come un lavoro degno di nota. Se i brani fossero stati tutti ispirati come i primi cinque/sei del CD, il voto sarebbe stato più alto. In ogni caso, la strada è quella giusta!
