7.0
- Band: AVA INFERI
- Durata: 00:53:59
- Disponibile dal: 25/05/2009
- Etichetta:
- Season Of Mist
- Distributore: Audioglobe
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Conosciuti ai più per la presenza di Rune Eriksen (nei Mayhem con il nome Blasphemer) alla sei corde, gli Ava Inferi si stanno negli anni ritagliando un meritato spazio all’interno della scena gothic. Al cospetto di una proposta tutt’altro che accessibile, la band quasi interamente portoghese (ad eccezione di Eriksen ovviamente) contrappone una personalità ben visibile nell’amalgama sonoro caratterizzato da pachidermici riff doom metal, gelide e malinconiche melodie gothic, oltre a minori e tuttavia importanti rimandi al black metal e persino al prog. La voce ormai conosciuta di Carmen Simoes (vedi collaborazione con i conterranei Moonspell) valorizza al meglio la varietà di tali partiture interpretando sia le parti minimali e introspettive che quelle maligne, dense di oscurità, con un registro spesso e volentieri lirico. “Blood Of Bacchus” è un disco notturno costituito da canzoni piuttosto articolate che avrebbe superato le positive premesse lasciate dal precedente “The Silhouette”, non fosse per una parte centrale sottotono con due pezzi noiosi come “Appeler Les Loups” e “Be Damned”. Nella fase iniziale, con l’opener “Last Sign Of Summer”, ma soprattutto con l’ottima “Colours Of The Dark”, il gruppo lusitano trova il perfetto bilanciamento tra la struttura ossessiva dei brani e le parti vocali, ottenendo un sound visionario, sempre arduo da penetrare, ma altresì affascinante. Nel finale ottime notizie anche dalla sorprendentemente agile titletrack e da una “Memoirs” che chiude il cerchio con linee di pianoforte e partiture più morbide. Per pochi intimi o no, gli Ava Inferi mantengono su buoni livelli la qualità del proprio songwriting presentandosi agli albori dell’estate con un disco che oscura il sole e mette i brividi.
