AVA INFERI – The Silhouette

Pubblicato il 26/10/2007 da
voto
7.0
  • Band: AVA INFERI
  • Durata: 00:50:23
  • Disponibile dal: 15/10/2007
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Gli Ava Inferi sono una di quelle band che ricerca nel gothic metal quelle suggestioni sognanti, malinconiche e piene di mistero distanti anni luce dalle prove bombastiche e moderne dei vari Within Temptation, Nightwish e Lacuna Coil. Questo fatto, oltre a non aiutare il portafogli del quartetto portoghese, potrebbe rappresentare uno scoglio difficile da superare anche per molti dei vostri padiglioni auricolari, che saranno messi a dura prova dalle canzoni dilatate del secondo capitolo discografico del gruppo. La base musicale di “The Silhouette” è costituita da pesanti (in tutti i sensi) e rallentati riff di stampo doom, sulla quale si innestano preziose melodie chitarristiche, supportate talvolta dal piano, che fungono da trampolino per la bellissima voce di Carmen Simoes, (per la cronaca ha cantato sul revival di “Under The Moonspell”), udibile in tutto il suo splendore nell’intermezzo esclusivamente vocale “Oathbound”. Le ritmiche d’altro canto seguono con fedeltà i pachidermici riff del leader Rune Eriken, mostrando particolare propensione all’aspetto marziale. Al di là della non facile digestione, questo secondo disco targato Ava Inferi, è composto da nove composizioni di ottimo livello che raggiungono le vette più alte quando concedono qualche punto di riferimento in più all’ascoltatore, come nel caso dell’affascinante “The Abandoned” e della folkeggiante “Pulse Of The Earth”, non nuova nel mostrare connotati Therion. L’episodio più riuscito rimane tuttavia “La Stanza Nera”, eccellente nel proporre con uno splendido crescendo un concetto comune denominatore di tutto il disco, ovvero la perenne lotta tra il Bene e il Male interpretata dalle chitarre liquide e tenebrose a contrasto con le vocals angeliche della Simoes. “The Silhouette” sarà un disco ostico ma consigliamo agli amanti delle sonorità sopradescritte e dei viaggi senza ritorno di non sottovalutare questa band, quanto meno avrete sentito una delle migliori voci in circolazione in campo metallico… ehm, lirico.

TRACKLIST

  1. A Danca Das Ondas
  2. Viola
  3. The Abandoned
  4. Oathbound
  5. The Dual Keys
  6. Wonders Of Dusk
  7. La Stanza Nera
  8. Grin Of Winter
  9. Pulse Of The Earth
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