AVALAND – The Legend Of The Storyteller

Pubblicato il 30/03/2023 da
voto
7.0
  • Band: AVALAND
  • Durata: 01:02:19
  • Disponibile dal: 31/03/2023
  • Etichetta:
  • Rockshots

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I transalpini Avaland danno alle stampe il loro secondo album, “The Legend Of The Storyteller”, e si distanziano di molto dal loro primo lavoro, apparso troppo acerbo e non aveva lasciato ricordi indelebili.
Quelle che erano lacune molto marcate in quel debutto, come la fase compositiva e l’interpretazione da parte di ospiti quali Zachary Stevens (ex Savatage, Circle II Circle) e Zaher Zorgati (Myrath), i quali si limitavano a ripetere strofe e ritornelli senza collegamenti e in maniera molto distaccata, sono state superate e ci si trova ad ascoltare una metal opera molto più omogenea e ben sviluppata.
Immancabili le parti sinfoniche, le introduzioni narrate e molte atmosfere di magia e oscurità, create e messe in musica dalla mente dietro il progetto Avaland, il tastierista nonché cantante Adrien G. Gzagg, che ben figura nei vari duetti con gli ospiti qui presenti e negli intrecci con l’altro cantante Jeff Kanji. Se con il veterano Zak Stevens, che grazie al suo timbro pulito è una garanzia di sonorità hard rock come in “Crimson Tyranny”, non ci sono dubbi che porterà subito alla memoria liriche tanto care agli ascoltatori dei Savatage, dobbiamo riconoscere che le maggiori note positive sono sicuramente quelle offerte dalla leggiadra Madie (ex Nightmare, ora con i Faith In Agony), capace di dare vita ad una perla acustica come “Secret Night”: essa si avvicina a composizioni dei Blackmore’s Night e si pone, nello svolgimento della presente opera musicale, come “The Bard’s Song (in The Forest)” in “Somewhere Far Beyond” dei bardi di Krefeld, con orchestrazioni, flauti e arpe.
Altri interpreti dietro al microfono in questo secondo lavoro degli Avaland sono Pierre Carabalona della band Eltharia, Ivan Castelli dei nostrani Lionsoul e la francese Angèle Macabiès.
Continuando l’ascolto, si nota come le tracce siano accattivanti e poche volte scadano nella banalità, come nella più ruffiana “Out Of The Fog”, tanto lineare nello svolgimento e con un ritornello subito memorizzabile giocato nel binomio voce maschile/voce femminile e nella coralità, mentre per lo più i brani propongono vari cambi di ritmo come in “The Gift” e “Madness Of The Wise”, grazie al buon affiatamento del bassista Camille Souffron e del batterista Léo Mouchonay con i vari chitarristi che affiancano Lucas Martinez, come Jens Ludwig (degli Avantasia) e Bruno Ramos (della storica band francese Sortilège, da qualche anno tornata sulle scene), presenze queste che permettono begli intrecci e assoli come nel pezzo tirato “Betrayers”.
Alla conclusione di questo secondo album dei transalpini ci sono due pezzi che ben dimostrano l’evoluzione e la maturazione che stanno avendo, con un gusto per la teatralità, tanto cara a Meat Loaf, con una calda voce e un tema di pianoforte nell’introduzione di “You’ll Be The Legend” che continua poi con orchestrazioni ed un crescendo di piano (presente anche nei già citati Savatage di “Streets”, giusto per ricordare la loro rock opera). Nella conclusiva “Lies” si segue la stessa linea di scrittura con voce-piano; poi, via via tutti i protagonisti di questa storia fanno il loro ingresso in un crescendo di epicità: con momenti sinfonici che ricordano “Gaia II” dei Mago de Oz, si giunge alla fine di questa ora passata con gli Avaland in un tripudio di assoli e cori.
Meno brani smaccatamente creati come singoli rispetto al predecessore e più amalgama in questo secondo disco della band francese, che se nella prima uscita non aveva lasciato memoria di sé, con questo “The Legend Of The Storyteller” abbraccia sicuramente più palati musicali e danno alle stampe un buon lavoro.

TRACKLIST

  1. The Vision
  2. Crimson Tyranny
  3. Insurrection
  4. To Be The King
  5. Secret Night
  6. Kingslayer
  7. The Gift
  8. Out Of The Fog
  9. Betrayers
  10. Madness Of The Wise
  11. You’ll Be The Legend
  12. Lies
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