AVATAR – Avatar

Pubblicato il 02/03/2010 da
voto
6.0
  • Band: AVATAR
  • Durata: 00:42:18
  • Disponibile dal: 22/02/2010
  • Etichetta:
  • Gain Records
  • Distributore: Audioglobe

Proprio mentre la parola Avatar è sulla bocca di tutti per altri motivi (ci riferiamo ovviamente al fortunato film di James Cameron), l’omonima band svedese giunge alla pubblicazione del terzo disco di carriera che coincide con una svolta melodica del proprio sound. I più maliziosi potrebbero pensare ad un’operazione commerciale, ma dal momento che pare difficile ipotizzare una simile mossa da parte di una band saldamente legata ad un genere underground come l’heavy metal, occupiamoci piuttosto di capire se tale cambiamento abbia portato giovamento ad una formazione che con la precedente pubblicazione a titolo “Schlacht” si era messa in evidenza grazie ad un death metal melodico piuttosto retrò, non certo originale dal punto di vista stilistico ma quantomeno godibile all’ascolto. I nuovi Avatar non dimenticano in toto il death svedese ricco di melodie sin qui proposto, ma con questo nuovo disco omonimo danno una bella lucidata alle proprie composizioni, donando alle stesse un gusto più moderno. Inoltre il quintetto scandinavo introduce influenze heavy rock con il conseguente utilizzo di cantato pulito o semi-pulito, interpretato in maniera goffa dal singer Johannes Eckerstrom, ben più a suo agio allorché si cimenta nello scream. In realtà proprio al cospetto di queste partiture heavy rock vitaminizzate gli Avatar non convincono pienamente, e pezzi come l’opener “Queen Of Blades”, il singolo “The Great Pretender” o “Deeper Down” –  quest’ultima caratterizzata da un refrain quasi power decisamente fuori contesto – non sembrano ancora ben calibrate, come se la band abbia l’idea giusta in testa senza saper ancora tradurla in musica come vorrebbe. I risultati appaiono ben più interessanti quando gli Avatar ritornano a picchiare duro con brani melodic death metal che si avvicinano alle composizioni degli ultimi In Flames. Pezzi come “Shattered Wings”, “Reload” e soprattutto la conclusiva “Lullaby (Death All Over), non suonano innovativi, ma mostrano una band che sa maneggiare le suddette sonorità in modo impeccabile. Prima della fine c’è spazio per una “Revolution Of Two” che fatica ad assemblare influenze sinfoniche alla solita base death melodica, e “Pigfucker”, un breve ma intenso episodio death n’roll che ricorda i The Crown, periodo “Deathrace King". Gli Avatar danno l’impressione in questo disco di aver inserito troppa carne al fuoco, senza riuscire a gestire tutte le innovazioni apportate al proprio sound, l’eccessiva eterogeneità rende il prodotto divertente ma altrettanto slegato e confusionario: non mancano gli episodi di valore, ma questo omonimo terzo lavoro non può che rappresentare per la band svedese un disco di transizione.

TRACKLIST

  1. Queen of Blades
  2. The Great Pretender
  3. Shattered Wings
  4. Reload
  5. Out of Our Minds
  6. Deeper Down
  7. Revolution of Two
  8. Roadkill
  9. Pigfucker
  10. Lullaby (Death All Over)
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