AVERSIO HUMANITATIS – Behold The Silent Dwellers

Pubblicato il 17/06/2020 da
voto
7.0
  • Band: AVERSIO HUMANITATIS
  • Durata: 00:35:59
  • Disponibile dal: 19/06/2020
  • Etichetta:
  • Debemur Morti
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Secondo full-length in una decina d’anni per i madrileni Aversio Humanitatis (il primo, “Abandonment Ritual”, era del 2011), questo nuovo “Behold The Silent Dwellers” arriva comunque dopo una manciata di split ed un EP di cui avevamo parlato con toni positivi anche su queste pagine ben tre anni fa. L’ultimo uscito porta il black metal dei tre spagnoli ad una versione forse meno complessa che in precedenza, più diretta e atmosferica che attenta a determinate derive strumentali, sebbene non manchino dei momenti strutturati in maniera eccellente (la bella “The Watcher In The Walls” ad esempio); quanto racchiuso nei sei brani (per trentacinque minuti) qui proposti è un black metal con radici ben salde negli anni ’90 ma che suona piuttosto fresco e attuale, e al quale non manca qualche divagazione dissonante.
Un black concreto, dicevamo, che però non va a togliere una sua eleganza alla proposta, anzi; il disco è bello compatto e composto egregiamente, e mostra una band che ha saputo far tesoro delle proprie esperienze. Tanto in carrellate di classico blast beat quanto in alcuni rallentamenti, ben studiati in alternanza coi momenti più ritmati, gli AH mostrano un certo gusto nella creazione di musica violenta che però non rinuncia a un impianto melodico di base. Il disco si apre e si chiude d’impatto, senza intro o giri di parole, e si svolge con molta intensità all’interno della sua durata non troppo elevata, dando la sensazione di non provare a dire di più di quello che i blackster avevano intenzione di mettere sul piatto, senza tentativi di allungare il brodo insomma, portando comunque a compimento alcuni colpi notevoli (“The Wanderer of Abstract Paths”, racchiude un po’ tutto quello che la band suona oggi).
Un album di ampio respiro, dove il black metal viene elevato a linguaggio universale e che se riuscisse ad essere supportato da una maggior prolificità e forse un tantino in più di personalità (leggasi: riconoscibilità) della proposta, potrebbe far puntare non pochi fari verso le oscure note provenienti Madrid.

TRACKLIST

  1. The Weaver of Tendons
  2. The Presence in the Mist
  3. The Sculptor of Thoughts
  4. The Wanderer of Abstract Paths
  5. The Watcher in the Walls
  6. The Scribe of Dust
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.