AVERSIONS CROWN – Xenocite

Pubblicato il 07/02/2017 da
voto
7.0
  • Band: AVERSIONS CROWN
  • Durata: 00:50:18
  • Disponibile dal: 22/01/2017
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Terzo full length sulla lunga distanza per gli australiani Aversions Crown, secondo ad uscire sotto la potentissima Nuclear Blast e primo invece a vedere Mark Poida dietro al microfono. Detto che i Nostri rappresentano, insieme ai Thy Art Is Murder, una delle realtà più in vista della scena (technical) death core 2.0, dobbiamo riconoscere che nulla si può avere da eccepire da un punto di vista strettamente formale sulla qualità della musica e sulla professionalità con cui è presentata ed eseguita nel platter in questione. Gli Aversions Crown hanno un tasso tecnico decisamente elevato e se siete amanti di questo death metal moderno tecnico e affilato, molto caotico e dissonante nei frangenti più urgenti e decisamente più groovy e monolitico nei rallentamenti pachidermici, con queste aperture sinfo/melodiche futuristiche e sognanti (alla Fallujah, per intenderci), produzioni cristalline e via discorrendo, certamente apprezzerete l’operato di questi ragazzi. “Xenocite” è un album in grado di accontentare tutta una fascia di pubblico ingordo di sonorità alla The Black Dahlia Murder, All Shall Perish, The Acacia Strain, oltre ovviamente ai già citati Thy Art Is Murder. Vero è che il genere in sè poco si presta alla ricerca di personalità; come del resto avviene, aggiungiamo con un pizzico di malizia, con molte uscite targate Nuclear Blast che purtroppo hanno molto (troppo) spesso il minimo comune denominatore di un suono molto omogeneo e ‘standardizzato’. Ecco quindi che dobbiamo ammettere, cercando di vestire i panni del recensore oggettivo, che la proposta del quartetto di Brisbane non riesce a spiccare il volo distinguendosi o per personalità o per una qualità di songwriting particolarmente dinamica o ispirata. La sensazione è quella di una proposta formalmente inattaccabile ma anche piuttosto algida, che non riesce a trasmettere sensazioni forti o a far ergere le canzoni ad un livello superiore rispetto alla media. Insomma, un gruppo e un album che nel suo genere meritano la giusta attenzione e visibilità ma che, se siete alla ricerca di qualcosa di nuovo, personale o innovativo, allora dovreste spostare lo sguardo altrove.

TRACKLIST

  1. Void
  2. Prismatic Abyss
  3. The Soulless Acolyte
  4. Hybridization
  5. Erebus
  6. Ophiophagy
  7. The Oracles Of Existence
  8. Cynical Entity
  9. Stillborn Existence
  10. Cycles of Haruspex
  11. Misery
  12. Odium
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