AXEGRESSOR – Bannerless

Pubblicato il 29/04/2018 da
voto
7.0
  • Band: AXEGRESSOR
  • Durata: 00:47:12
  • Disponibile dal: 13/04/2018
  • Etichetta: Brutal Records
  • Distributore:

‘Nello spazio nessuno può sentirti urlare’. E’ con questo monito dal sapore alieno che i finlandesi Axegressor tornano in pista sfornando il quarto full-length della loro carriera dopo “Lust” del 2014. Un “Bannerless”, questo il titolo dell’album, che, pur seguendo il tanto amato motto ‘pane e thrash’ già sfoggiato nei tre lavori precedenti, è riuscito ad intraprendere nuove strade stilistiche così che le scariche di riff tanto amate dal quartetto scandinavo non sono le uniche protagoniste delle undici tracce presenti nella track-list. Anzi, una vena progressive, più tecnica ed articolata prende il sopravvento soprattutto nella parte centrale del lotto, chiamando a sè le frecce taglienti e corrosive lanciate a suo tempo da Voivod e Coroner, giusto per usare un termine di paragone con i grandi del passato. Un’alternanza ritmica che si rispecchia perfettamente nei brani proposti: se infatti l’opener “In Safe Space No One Can Hear Your Scream” si presenta con la più classica delle sfuriate, è la successiva “Ever Bending Spine” ad addentrarsi in quella matrice prog-thrash citata poco sopra. La voce di Johhny Nuclear Winter, grezza e grintosa al punto giusto, ben si sposa con le linee tracciate dal resto della band, proponendo, nel caso di “Bridges To Cross And Burn”, un assalto made anni ’80 con tanto di brevi midtempo in modalità Slayer. La voglia di sperimentare risuona prepotente in “Terminal Ignition”, uno degli episodi migliori, nella reazionaria “Igno-Rant” ed ancor di più in “Human Travesty” confermando le buonissime qualità del gruppo finlandese. Meno diretto ma sicuramente più coinvolgente, “Bannerless” segna anche un leggero momento di stanca: “The Lethality Of Mediocrity” e “Barren Bloodline Worhsip” sembrano infatti perdere il filo del discorso, mescolando troppo gli intenti generali andando così a creare una serie di passaggi a vuoto e poco incisivi. Per riprendere la retta via ci pensa la tiratissima “Truth Prostitute”, tutta riff e scream prima che il salto più oscuro ed introspettivo compiuto da “Peace At Last (Armageddon)” ci regali un altro pezzo davvero interessante. A chiudere il cerchio un omaggio a tal Lemmy Kilmister: “Don’t Be An Asshole” trasuda di sarcasmo oltre che di rock’n’roll, qui in versione ancor più grezza. Con “Bannerless” gli Axegressor compiono un deciso passo in avanti a livello compositivo, dimostrando di essere in grado di saper cambiare la mono-marcia thrash ingranata sino ad ora, spaziando così tra le mille sfacettature del genere. Ovvio, vi sono ancora alcuni aspetti da limare, ma a conti fatti “Bannerless” merita sicuramente più di un ascolto. Thrash attack… again!

TRACKLIST

  1. In Safe Space No One Can Hear Your Scream
  2. Ever Bending Spine
  3. Bridges To Cross And Burn
  4. Terminal Ignition
  5. Igno-Rant
  6. Human Travesty
  7. The Lethality Of Mediocrity
  8. Barren Bloodline Worship
  9. Truth Prostitute
  10. Peace At Last (Armageddon)
  11. Don't Be An Asshole
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