AXEL RUDI PELL – Knights Call

Pubblicato il 03/04/2018 da
voto
8.0
  • Band: AXEL RUDI PELL
  • Durata: 01:02:00
  • Disponibile dal: 29/03/2018
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Parlare di Axel Rudi Pell equivale a tirare in ballo un bel pezzo di storia del rock duro tedesco. Prima con gli Steeler, poi con la sua band solista, il biondo axeman non ha mai mostrato segni di cedimento, continuando a pubblicare dischi a cadenza costante e soprattutto mantenendo una qualità invidiabile. Con il nuovo “Knights Call” il buon Axel sigla la sua diciottesima fatica in studio e, come accade per le band più classiche e tradizionali della scena (U.D.O., Accept, Grave Digger, ecc…), sappiamo esattamente cosa aspettarci. Le dieci canzoni portano avanti il classico hard rock epico e bombastico che negli anni è divenuto il marchio di fabbrica del chitarrista, incluse tutte le mai celate influenze che chiamano in causa sua maestà Ritchie Blackmore. Una breve intro (“The Medieval Overture”) lascia presto spazio alla incalzante “The Wild And The Young”, tipico pezzo apripista che riesce subito ad infiammare l’ascoltatore. Gran parte del merito, oltre alla bontà della composizione, va al fido braccio destro di Axel, quel Johnny Gioeli che disco dopo disco continua a offrire performance di primissimo livello grazie alla sua voce fuori dal comune. Segue a ruota “Wildest Dreams” e qui tutto l’amore per i Rainbow viene fuori su questo strepitoso brano, infarcito da parti di hammond, da buoni assoli di chitarra e da un Johnny Gioeli sempre sugli scudi. “Knights Call” non si fa nemmeno mancare un clamoroso anthem, “Long Live Rock”, inno alla nostra musica preferita destinato a gasare il pubblico durante i concerti dal vivo. L’epica maestosità della band esplode sul midtempo “The Crusaders Of Doom”, otto minuti in cui Axel Rudi Pell e compagni gonfiano l’ascolto di enfasi e gloria in un continuo crescendo che esplode nel ritornello. Non può assolutamente mancare un bel lento, “Beyond the Light” incanta, la canzone appare tanto semplice quanto calda ed avvolgente soprattutto grazie alle sentite parti vocali. La conclusione del disco viene affidata a “Tower Of Babylon”, un altro brano molto lungo che inizia con atmosfere orientali, ma che dopo una manciata di note si trasforma in un solido midtempo blackmoriano. Dieci canzoni, dieci cannonate di energia e groove, non ci sono riempitivi, nessun punto debole, la band si mantiene fresca e coinvolgente dal primo all’ultimo minuto. L’ennesima conferma per un artista che, forte dei suoi cinquantasette anni, ha ancora molto da insegnare alle nuove generazioni.

TRACKLIST

  1. The Medieval Overture
  2. The Wild And The Young
  3. Wildest Dreams
  4. Long Live Rock
  5. The Crusaders Of Doom
  6. Truth And Lies
  7. Beyond The Light
  8. Slaves On The Run
  9. Follow The Sun
  10. Tower Of Babylon
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