AZAGHAL – Madon Sanat

Pubblicato il 04/10/2015 da
voto
7.5
  • Band: AZAGHAL
  • Durata: 00:49:31
  • Disponibile dal: 24/02/2015
  • Etichetta: Hammer Of Hate
  • Distributore:

Ritornano gli eterni Azaghal con l’ennesimo ottimo album. La cosa non ci sorprende dato che il combo black metal finlandese negli ultimi anni ha deliziato il nostro senso uditivo con dei capolavori assoluti. Siamo ormai nel 2015 e gli Azaghal sono qui a ricordarci quale sia lo stile e l’attitudine del vero black metal underground. Unica nota negativa di “Madon Sanat” è che dopo l’uscita dell’album il chitarrista JL Nokturnal (ed in passato anche batterista) non fa più parte degli Azaghal. Una perdita pesante per la band finnica dato che se ne va un membro attivo sin dal 2001; vedremo se il nuovo arrivato Ruho avrà la stoffa per non far rimpiangere questa dipartita. Ma su questo “Madon Sanat” JL Nokturnal è ancora presente e l’album è in sostanza perfetto. La qualità è elevatissima, l’ispirazione sembra non aver fine: forse la nuova release è leggermente inferiore alle ultime uscite stratosferiche semplicemente perchè stavolta la band ha voluto fare un ritorno al sound grezzo delle origini, involvendo un po’ il proprio stile. Si ritorna in alcuni brani ai tempi del pur validissimo “Perkeleen Luoma”, va bene anche così perchè dopotutto gli Azaghal sono un gruppo dal sound verace e ‘true’, però sta di fatto che il riffing più ispirato è quello raggiunto dagli Azaghal sulle ultime release: veloce, spietato e melodico al tempo stesso. Metà album è semplicemente da paura, brani come “Thanatos”, “Kielletty Sakramentti”, la maestosa “Ziggurat”, “Kanavoija” e “Varjokuninkaat” sono delle rare gemme black metal di questi tempi, sempre più bui e distanti dall’epoca d’oro degli Anni ’90. Per fortuna ci sono gli Azaghal di Narqath a tenere accesa la fiamma nera! Si diceva prima di un ritorno alle radici più marcato che sugli ultimi album da parte degli Azaghal, va però detto che la band finlandese non si è mai distanziata da quelli che sono i dettami del black metal standard ed underground; semplicemente stavolta Narqath ha reso il riffing più barbaro, più acerbo e meno melodico in alcuni frangenti, ritornando allo stile degli Azaghal di un decennio fa. La frangia più oltranzista dei fan di questa band sarà ben felice di questa scelta ancora una volta controcorrente e anti-business fatta da questo storico e sempre sorprendente gruppo. Ormai tutti quelli che ascoltano black metal dovrebbero possedere gran parte della discografia di questa band, ma se in circolazione c’è ancora qualcuno che beatamente ignora il gruppo di Narqath allora anche “Madon Sanat” è l’occasione più che giusta per colmare questa colpevole lacuna. Lunga vita agli Azaghal!

TRACKLIST

  1. Intro (VSKP)
  2. Thanatos
  3. Madon Sanat
  4. Ruton Enkeli
  5. Kielletty Sakramentti
  6. Rutto Saatanan Aseena Tätä Maailmaa Vastaan
  7. Ziggurat
  8. Kanavoija
  9. Varjokuninkaat
  10. Uusi Maailma, Uusi Mahti
  11. Käärmeen Riitti
5 commenti
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