AZRAEL – Act III: Self + Act IV: Goat

Pubblicato il 13/11/2008 da
voto
7.0
  • Band: AZRAEL
  • Durata: 02:08:16
  • Disponibile dal: 29/01/2007
  • Etichetta: Moribund Records
  • Distributore: Masterpiece

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Per qualcuno sono uno dei pochi gruppi statunitensi che meritano rispetto, altri hanno visto negli Azrael una nuova frontiera del black metal, dei pionieri verso i lidi delle sonorità più oscuri, un gruppo avantgarde estremo e sperimentale, forse è meglio vedere il duo americano come una band che, con il coraggioso “Act III: Self + Act IV: Goat”, è riuscita finalmente a sprigionare tutte le proprie potenzialità. Potenzialità in passato soffocate sia da produzioni poco godibili ed efficaci, sia da un eccesso di zelo stilistico da parte della band non supportato però da esecuzioni all’altezza delle idee. Ora invece il cerchio si chiude, gli Azrael sono riusciti, con la release più difficile, a diffondere in modo appropiato la loro grigia visione dell’universo. C’è violenza nel sound degli Azrael, ma soprattutto c’è disperazione, disorientamento, desolazione. In un’unica release in realtà ci sono ben due CD che sono in fin dei conti due veri e propri album distinti tra loro. Ci si potrebbe spaventare di una release che dura più di due ore, due ore di lenta agonia, di articolate atmosfere che si confondono nel grigiore di un animo senza più volontà, ma il black metal degli Azrael, per sa coglierlo, è una fucina di idee progressiste all’interno di una struttura delle canzoni completamente ridisegnata ad arte. Qui si tenta davvero di far crollare i soliti schemi, forse è una lotta contro i mulini a vento proprio come quelli di Don Chisciotte, ma gli Azrael non si tirano indietro. Chi ricorderà gli azzardi di gente come Ved Buens Ende allora deve prendersi la briga di ascoltare anche le nuove possibili soluzioni stilistiche date da questa band: il continuo cambio di tempo ed il riffing frammentato e singhiozzante non rendono certamente facile l’ascolto, e non soddisfaranno gli amanti della violenza lasciata esplodere liberamente senza essere imbrigliata in malsane gabbie artificiali nate dalla mente contorta degli Azrael. L’arte oscura finalmente proposta nella giusta maniera dagli Azrael non è cosa da scartare con troppa sufficienza, qualcuno potrebbe pentirsene amaramente. Per gli amanti del black metal lento e depressivo.

TRACKLIST

  1. Silence
  2. Obscure Ritual Initiation
  3. Seeping into the Wound
  4. Worship
  5. Swing the Blade
  6. Diminished
  7. Down into Blood
  8. Sealing the Coffin
  9. Unto the Eye
  10. Death Shroud
  11. Writhing
  12. Bury the Soul Deep into the Dawn
  13. Beyond the Crypt
  14. Lifeless Dungeon
  15. Grave Wanderer
  16. Nocturnal Goat
  17. Submersed
  18. Descent
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