AZRAEL – Into Shadows Act 1: Denial

Pubblicato il 10/10/2003 da
voto
5.5
  • Band: AZRAEL
  • Durata: 00:58:12
  • Disponibile dal: 01/09/2003
  • Etichetta: Moribund Records
  • Distributore: Masterpiece

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Black metal spettrale, morboso, capace di creare un mood sufficientemente inquietante: questo duo americano è abbastanza marcio per entrare nel novero delle band black metal estreme, ma forse qui i livelli rozzi sono anche troppo palesi. Nonostante la band sia in giro già da qualche anno, il tempo non è servito per far raggiungere agli Azrael il minimo di tecnica richiesta per suonare, anche se si tratta di black metal, un genere che non fa sicuramente della tecnica il proprio fondamento. La quarta canzone mette brutalmente gli Azrael di fronte alla realtà: non riuscire a concludere un riff di chitarra…la chitarra si inceppa, si arresta in più occasioni in malo modo prima di ripartire. Nessuno chiede la luna, ma quando quel minimo di tecnica inesistente pregiudica in questo modo l’ascolto allora c’è qualcosa che non va. Come poi gli Azrael in alcuni punti, che tecnicamente sembrano meno semplici, se la cavino arrampicandosi sugli specchi è un mistero davvero insolubile. La definizione con la quale viene presentata la band è “avant-garde black metal” etichetta che fa piuttosto sorridere… l’inizio del cd promette bene come tutte le parti più depressive, cupe e lente di questo “Into Shadows Act I: Denial”, più scontate e noiose le parti veloci. La rinascita del black metal grezzo è una realtà inopinabile, ma se un gruppo non è dotato di un minimo di personalità allora la sua presenza si fa superflua per non dire ingombrante. Un cd che cerca di ricalcare la scia lasciata dai primi Manes, senza però saperne ripetere la macabra magia. Un’ora scarsa di musica scarna e dal sapore amaro che non riesce quasi mai a penetrare la corazza dell’animo si disperde così nel grigiore totale. Con un po’ più di tecnica, maggior convinzione e quel tocco di personalità in più che oggigiorno è indispensabile, gli Azrael potrebbero diventare interessanti. La produzione non è certo ottima, ma bisogna anche dire che i suoni scelti dal duo statunitense sono molto sporchi e minimali. Magari con una produzione più massiccia alcune imperfezioni sarebbero scomparse, inghiottite nel marasma generale. Il problema principale però resta nell’ispirazione un po’ stantìa della band. La fiamma nera degli Azrael sembra si stia già consumando prima ancora di aver bruciato violentemente…

TRACKLIST

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