AZRATH 11 – The Shrine Of All Hallucinations

Pubblicato il 08/01/2012 da
voto
7.0
  • Band: AZRATH 11
  • Durata: 01:02:26
  • Disponibile dal: 21/07/2011
  • Etichetta: Slava Satan Records
  • Distributore:

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Fa bene la Slava Satan Records a supportare i goriziani Azrath 11, una delle sorprese di quest’anno per quanto riguarda il panorama extreme metal italiano. Il trio isontino è guidato dall’ottimo drummer Asmodevs Draco Dvx, qui in veste anche di cantante, chitarrista aggiunto all’occorrenza e compositore, assieme al chitarrista Absu Telal Daghon. “The Shrine Of All Hallucinations” ha la capacità di catapultare l’ascoltare in una dimensione parallela, una dimensione dove antiche culture dedicano il proprio sapere esclusivamente allo studio dell’universo e alle forze che lo governano. Per essere un gruppo death metal, gli Azrath 11 sanno creare moltissima atmosfera, che aiuta ad innalzare l’album a livelli molto alti. L’introduzione e l’utilizzo saltuario dei synth è un altro fattore secondario, ma fondamentale al successo di questa release. Sorprende in positivo il riffing granitico e dinamico allo stesso tempo, quasi sempre di alta qualità che il gruppo riesce a creare per ogni brano. Buona è la performance tecnica del gruppo, con un grande lavoro alla batteria di Asmodevs Draco Dvx, mentre è sufficiente la produzione, che – magari con un budget maggiore a disposizione della band – avrebbe potuto far rendere ancora di più i brani di questo killer album. La qualità dei suoni è buona, ma una produzione d’altissimo livello probabilmente avrebbe creato un muro di chitarre talmente letale da lasciare annichilito chiunque già dopo l’ascolto delle prima note di “Of Stormblades And Waracle”. L’album è violento, eppure il death metal arcano degli Azrath 11, spingendosi costantemente verso velocità notevoli, non sconfina mai nell’irrazionalità, ma rimane freddo e spietato. Culti pregni d’occultismo, antiche civiltà cariche di mistero, i segreti dello spazio e dell’esistenza: sommate tutti questi elementi e non tarderete a comprendere la spessa coltre d’atmosfera che riesce da sola a nascere da questi argomenti; argomenti tradotti in buonissima musica da questo gruppo italiano che non faticherà a farsi largo nell’underground. C’è un brano su tutti che senza problemi può essere definito un capolavoro: la titletrack “The Shrine Of All Hallucinations”. Il brano non è il più rappresentativo dell’album, perchè qui ci sono moltissimi elementi black metal, che non sono presenti sugli altri episodi del CD. Gli Azrath 11, non essendo un gruppo death metal purissimo, potrebbero in futuro pensare ad ampliare ulteriormente i propri orizzonti sonori e continuare sulla linea tracciata proprio da questo brano. La commistione di death e black metal agli Azrath 11 funziona particolarmente: un fattore da tenere in considerazione, anche se la base dovrebbe comunque rimanere monolitica come ora e fatta principalmente dalla materia granitica del death metal. Ottimo lavoro per una band emergente.

TRACKLIST

  1. Even The Gods Can Deny Our Solemnity (March Ov Triumphant Genesis)
  2. Ov Stormblades And Waracle
  3. Imposing My Will
  4. Anti
  5. Aeonic Mouth Of Prophecy
  6. Under The Third Moon Oracle
  7. The Onipotent Paradigm
  8. Where Memories Fade To Tragedies
  9. ...And Reclaim The Voices Ov The Ancients
  10. Imperial Remembrance
  11. The Shrine Ov All Hallucinations
  12. Humanitas Detestabilis
  13. Trails To Nothingness
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