BAEST – Colossal

Pubblicato il 07/08/2025 da
voto
7.0
  • Band: BAEST
  • Durata: 00:42:27
  • Disponibile dal: 15/08/2025
  • Etichetta:
  • Century Media Records

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Con “Colossal”, i Baest provano a cambiare marcia. La band danese, finora conosciuta per un death metal robusto ma piuttosto scolastico, sembra qui lasciarsi andare a un approccio più fluido, evitando un ribaltamento completo, ma comunque suggerendo che qualcosa nel suo modo di scrivere e arrangiare si sia mosso. L’impressione è che il gruppo abbia iniziato a ragionare più in termini di impatto complessivo che di mera aderenza stilistica: c’è più brio, più libertà ritmica e una certa spavalderia che in passato non sempre veniva espressa nel modo giusto.
Da sempre ben piazzati nel circuito metal europeo, ma mai del tutto accolti dal cuore pulsante del death metal più ortodosso, i Baest sinora si sono ritagliati uno spazio un po’ laterale. Pur tecnicamente ineccepibili, i loro lavori precedenti peccavano spesso di prevedibilità e scarsa ispirazione, faticando a distinguersi in un panorama affollato da band ben più estrose. Anche per questo, la loro esclusione ricorrente da festival di culto come il Kill-Town Death Fest – praticamente dietro casa loro, a Copenaghen – ha sempre avuto un suo peso simbolico: troppo dozzinali per l’underground più rigoroso e, al contempo, troppo ignoranti per risultare realmente trasversali.
La loro indecisione di fondo li ha senz’altro penalizzati sul piano della credibilità “true”, ma bisogna dire che oggi questa attitudine più ‘aperta’, ora meglio calibrata, li ripaga con un disco che fa della contaminazione controllata la sua arma migliore.

“Colossal” chiaramente non è un lavoro rivoluzionario, ma è un album vivo, dinamico, e tutto sommato divertente. I riff più classici vengono affiancati da spunti dal taglio rock, con un groove più libero e una costruzione dei brani che rinuncia a certa rigidità in favore di dinamiche più sciolte. L’ombra dei Gorefest più accessibili – quelli di “Erase” o “Soul Survivor”, per intenderci – aleggia spesso tra i solchi, ma senza che il gruppo scivoli completamente in ambiti death’n’roll. Al contrario, è come se la vecchia base pesante e spigolosa dei Baest si fosse solo aperta ad alcune nuove soluzioni, a tratti anche prettamente heavy metal, permettendo al quintetto di suonare con più naturalezza, senza dover per forza dimostrare qualcosa a qualcuno.
Il risultato sono brani che, pur conservando una buona dose di pesantezza, riescono a essere anche orecchiabili, o perlomeno immediati. Questo non significa che i Baest abbiano ceduto al compromesso più becero: è solo che sembrano finalmente suonare come vogliono, e non come dovrebbero per rientrare in certi standard. In questo senso, “Colossal” risulta un album onesto, persino liberatorio.

Certo, va anche sottolineato come ogni tanto la band continui ad avere qualche problema nella gestione della durata dei brani: qua e là l’editing avrebbe potuto essere più severo, dato che alcune tracce sembrano dilungarsi inutilmente, perdendo mordente nel tentativo di strafare. Ma sono lievi cali in un disco che ha comunque il merito di ridefinire, almeno in parte, l’identità dei Baest.
In definitiva, “Colossal” è un disco che accetta la sua natura ibrida e ci costruisce sopra con intelligenza, mostrando una band che pare avere finalmente trovato una voce congeniale. Se non altro, i Baest hanno smesso di rincorrere a oltranza modelli che non gli appartenevano granchè. E questo, di per sé, è già un buon passo avanti.

 

TRACKLIST

  1. Stormbringer
  2. Colossus
  3. In Loathe And Love
  4. King Of The Sun
  5. Imp Of The Perverse
  6. Misfortunate Son
  7. Mouth Of The River
  8. Light The Beacons
  9. Depraved World
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