BALMOG – Pillars of Salt

Pubblicato il 04/04/2020 da
voto
7.5
  • Band: BALMOG
  • Durata: 00:18:23
  • Disponibile dal: 27/03/2020
  • Etichetta:
  • War Anthem Records
  • Distributore: Audioglobe

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Nel pieno del loro secondo decennio di attività, i Balmog sembrano riconoscere la necessità di cambiare in parte le carte in tavola. Mentre la formula di un black metal ombroso, caposaldo della band iberica, rimane intatta, questo suo nuovo EP, basato su una singola composizione di quasi venti minuti, mira anche a catturare altre suggestioni e i requisiti necessari per farsi apprezzare da un pubblico un po’ più ampio di quello prettamente underground black metal.
“Pillars of Salt” è una sorta di piccolo incantesimo che diventa più agitato e imprevedibile verso dopo verso, determinando un cambio di passo nella produzione e nella incanalazione di un suono che da vorace e autarchico assume oggi una forma più colorata e aperta alle contaminazioni. In questa nuova opera la band sembra liberarsi definitivamente di ogni condizionamento e preconcetto e suona come se domani il sole potesse non sorgere, come se si fosse sull’orlo di un baratro pronto ad ingoiare l’umanità intera. La tradizione black metal viene adeguatamente celebrata, ma la filosofia alla base della proposta non risponde più solo ad una logica oltranzista. Richiamando realtà come Secrets Of The Moon e Blaze Of Perdition, i ragazzi galiziani rifuggono la costante fisicità del suono per concepire un movimento dall’aura più misteriosa e affascinante, nel quale non sono rare le influenze psichedeliche e dark/goth rock, così come nuove soluzioni a livello vocale. Una suite estremamente ben architettata, dove passaggi saturi, vagamente dissonanti e dal tiro micidiale sfumano agilmente in aperture dall’umore sommesso e crepuscolare, in cui la musica viene finemente cesellata in modo che ogni elemento sia perfettamente percepibile e abbia il suo autonomo spazio. Assieme ad una produzione notevole, con mastering curato presso i britannici Orgone Studios (Paradise Lost, Primordial), l’equilibrio con cui vengono gestiti tali cambi di registro è senz’altro uno dei maggiori pregi del lavoro: le transizioni sono graduali e non si ha mai l’impressione che la band unisca la sua tipica velocità percussiva con il richiamo della melodia in maniera grottesca. “Pillars of Salt” ci presenta insomma dei Balmog rinnovati, più che mai eclettici, brillanti e preparati in ogni materia. Forse per loro si apre un nuovo interessante capitolo di carriera.

TRACKLIST

  1. Pillars of Salt
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