BARATRO – No Comply

Pubblicato il 12/05/2026 da
voto
7.5
  • Band: BARATRO
  • Durata: 00:40:19
  • Disponibile dal: 08/05/2026
  • Etichetta:
  • Supernaturalcat

A due anni dall’esordio “The Sweet Smell Of Unrest”, per i Baratro è già tempo di cambiare, se non stravolgere, il proprio impianto sonoro.
Il trio – nato dall’unione di intenti tra il bassista degli Unsane, Dave Curran, il chitarrista dei Council Of Rat, Federico Bonuccelli e il batterista ex Marnero Luca Antonozzi – si arricchisce oggi della presenza in line-up di un quarto elemento, il violoncellista Matteo Bennici. Un inserimento che altera sensibilmente le coordinate del progetto, che nel primo album partiva sostanzialmente da un alveo abbastanza noto: un mix livoroso, denso e urticante di noise rock, doom ed extreme metal, dal risultato apprezzabile ma privo di picchi memorabili. Qualcosa che stava nella scia degli Unsane – considerata la presenza di Curran, prevedibile – e dei Ken Mode, per intenderci. Ed è proprio rispetto alle mosse apprezzate negli album più recenti della formazione canadese, che possiamo andare ad inquadrare il taglio compositivo attuale.
Se i fratelli Matthewson hanno alterato parzialmente le carte in tavola ricorrendo al contributo in pianta stabile di una sassofonista, l’eclettica polistrumentista Kathryn Kerr, i Baratro con Bennici hanno compiuto un’operazione ancora più radicale: non solo un’aggiunta, quella di uno strumento solitamente associabile alla musica classica – per quanto diverse formazioni metal, negli anni, ne abbiano fatto efficacemente ricorso – quanto un disegno sonoro che lo mettesse proprio al centro, il violoncello.

La centralità compositiva del violoncello è difatti l’elemento chiave di “No Comply”, dove i principi del noise rock/metal vengono in molti casi destrutturati e ricombinati per divenire qualcosa di più sfuggente e camaleontico, rispetto all’assalto frontale implacabile osservato in buona parte di “The Sweet Smell Of Unrest”.
Il nuovo album si giova di uno sviluppo narrativo sinuoso, ondulazioni che lasciano il tempo di respirare e pensare durante l’ascolto, non di subire ed essere annichiliti.
La musica avanza storta, pensosa e con degli intrecci strumentali che non suonano mai sovraccarichi di espressività, non puntano alla stupefazione, quanto a far vivere un’esperienza d’ascolto insolita ma perfettamente fruibile e nient’affatto dispersiva. Siamo ancora in presenza di musica che trae la sua linfa vitale dai mondi dell’hardcore più cerebrale, del noise rock, del metal contaminato, prendendo questa volta una strada poco battuta.
Chitarra, basso e batteria ammansiscono la loro foga, intente come sono a cercare un dialogo costruttivo con uno strumento rispetto al quale hanno meno familiarità. Le corde del violoncello arrotondano i movimenti più ispidi, portano a un generale rallentamento dell’azione, le danno controllo ed eleganza.
Si assiste a una specie di teatralizzazione dell’hardcore e del noise, laddove pure la voce, comunque perennemente sporca e acida, si porta a un’interpretazione che sa di performance attoriale, quasi come se in “No Comply” andasse in scena un complesso dramma. Nonostante lo slancio sperimentale farebbe supporre il contrario, la tracklist si presenta relativamente diretta e nient’affatto oscura nel farsi comprendere.

Cedendo a volte a una ben manovrata indolenza sludge (“Keep ‘em Needing”), in altre circostanze scompigliando semplicemente il noise rock con un tocco di stravaganza (“Pick A Side”), oppure sfiorando gli stridori dei già citati Ken Mode (“End Trasmission”) i Baratro confezionano un’opera variegata e distintiva. Bilanciato tra la voglia di fare qualcosa di nuovo e mai provato prima, con la capacità di scrivere brani di senso compiuto, “No Comply” non suona sforzato nel ricercare una sintesi tra le diverse anime del progetto: mette al contrario in luce la personalità sfaccettata dei suoi protagonisti e l’abilità nel far dialogare strumenti e mondi sonori lontani, con un’armoniosità che non è proprio cosa facile dal mettere in pratica.

 

TRACKLIST

  1. Dawn
  2. Hold fast
  3. Not all there
  4. Keep 'em needing
  5. 120 on 280
  6. Pick a side
  7. Insidious
  8. End transmission
  9. Dusk
  10. No comply
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