BARBARIAN – Faith Extinguisher

Pubblicato il 28/07/2014 da
voto
6.0
  • Band: BARBARIAN
  • Durata: 00:33:50
  • Disponibile dal: 23/01/2014
  • Etichetta: Doomentia Records
  • Distributore:

Il termine retrò è stato coniato per gente del genere: i Barbarian sono il trionfo dell’old-school, della mancanza di uno slancio verso il domani per rifugiarsi cocciutamente nel passato. Un passato lontano, radicato nelle coscienze, relativo all’epoca del brodo primordiale del metal estremo. Le influenze più vicine nel tempo sono del 1985-86, non si va oltre, e non ci si spinge più indietro del 1979-80. Questi due confini storici comprendono i tempi dei primi tentativi di imbastardire l’hard rock con il punk, e quelli immediatamente successivi di portare il metal classico verso una ruvidezza prima mai osata. Il disco pullula di rimandi ai Venom e ai Bathory della prima ora, mediati nell’estremismo da elevati dosaggi di metallo inglese del periodo ’80-’81 e da scorribande in voga nel power teutonico, quando ancora ballava in territori affini allo speed metal. Uno dei migliori complimenti che si potrebbe fare agli autori di “Faith Extinguisher” è di bollarli come inguaribili nostalgici, in preda ad una amarcord dei cari bei tempi andati, quelli in cui il metallaro vestiva rigorosamente “denim and leather” e proclamava l’appartenenza al genere con toni da ultrà calcistici, non intendendo accordare alcuna ragione a chi non fosse fedele alla linea. Si passano in rassegna le canzoni alla stregua di una camminata tra quadri raffiguranti gli antichi avi di una nobile famiglia. La title-track odora di pub inglesi di trentacinque anni fa, la melodia maideniana lì nel mezzo la dice lunga su come i Nostri la pensino su una certa tipologia di metal; “Inhale The Dead” e “Godless, Amoral And Proud” vanno a rivaleggiare con la ciurmaglia di Cronos per rozzezza e confusa propensione al chorus battagliero, mentre “Fools Of Golgotha” espone il trio a un quasi-plagio dei Running Wild, a causa una di quelle trascinanti ripartenze piratesche di cui la stessa formazione di Rock’n’Rolf ha fin troppo abusato negli anni. I Barbarian non si preoccupano nemmeno di perdere l’aura maledetta e di sforare un pochino nel rock’n’roll, come succede in alcuni riff di “Total Metal”, nella quale si enfatizza la lotta per il vero metallo con una accorata difesa del Sacro Verbo secondo schemi cari ai Manowar, salvo giocarsi il tutto per tutto in veste di cantori degli Inferi nella luciferina “Crux Et Circenses”. L’appeal dell’insieme è truce e scanzonato allo stesso tempo, la frenesia da black/thrash orgogliosamente sporco e ignorante si stempera in armonizzazioni abbastanza elementari e di sicuro effetto soprattutto per chi vede nel metal di trent’anni fa il vertice massimo di questo stile musicale. Un processo di rievocazione ben eseguito può anche portare lontano, i tempi per queste operazioni sono maturi già da un po’ ed alcuni act che vi si sono impegnati hanno raggiunto risultati ragguardevoli, sia di critica che di pubblico, ma in questa occasione il valore delle canzoni non arriva oltre il dignitoso esercizio di mestiere. Per completisti.

TRACKLIST

  1. Faith Extinguisher
  2. Inhale the Dead
  3. Godless, Amoral and Proud
  4. Total Metal
  5. Fools of Golgotha
  6. Crux et Circenses
  7. We Are the Profane
4 commenti
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