BARGHEST – The Virtuous Purge

Pubblicato il 21/07/2014 da
voto
7.0
  • Band: BARGHEST
  • Durata: 00:37:22
  • Disponibile dal: 17/06/2014
  • Etichetta:
  • Gilead Media

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I Barghest sono una brutta belva, una di quelle band che fa musica con lo scopo di ferire sia le carni che gli animi, e che ha come scopo supremo della propria esistenza la proposizione di sonorità che sono un omicidio auditivo vero e proprio. La band è stata messa insieme da Matthew Thudium, chitarrista solitamente impegnato nel creare paludi salmastre e putrescenti di sludge malefico nei Thou, e in effetti il tocco southern e vagamente paludoso trapela anche nella musica dei Barghest, anche se sotto tutt’altre spoglie, ovvero tramite le nefaste e tentacolari pessime intenzioni del black metal più vile e sanguinario che si possa concepire. I Barghest però sono indubbiamente una band black metal tutta “americana”, nel senso che fanno le cose un po’ come gli pare e stanno su un pianeta tutto loro, intenti più spesso che non a contaminare e creare improbabili commistioni di extreme metal che ne rendono la formula spesso non del tutto decifrabile. La loro musica infatti appare sempre contaminata e corrosa da elementi altri dal black metal nudo e crudo e, come vedremo, questi tratti in questo nuovo “The Virtuous Purge” sono altamente accentuati rispetto al debutto omonimo, il quale rimaneva tutto sommato un punto fermo del black metal integralista made in USA. “The Virtuous Purge” innanzitutto vanta una produzione molto più strutturata e scintillante rispetto al passato. Il suono appare infatti corpulento e denso, pieno di basse frequenze e di chitarre grasse e truculente. Le voci sono quasi sempre incentrate su un growling lurido e cavernoso più prossimo al death metal che alle ottave più alte viste solitamente nello screaming black metal. Il disco tutto, insomma, sembra intriso di una ambiguità conturbante e difficile da sbrogliare. La base di partenza è quel black metal belligerante e insulso in pieno stile Watain, Mayhem, Gorgoroth eccetera, ma il tutto sembra essere costantemente striato longitudinalmente da contaminazioni blackened death che rimandano ai Dissection, ai primi Behemoth, ai Rotting Christ e ai Black Anvil. Ci sono anche contaminazioni doom che li avvicinano spesso ai lidi death doom malsani e putrescenti di band come Anhedonist ed Evoken, come anche varie incursioni crust che a tratti li fanno sembrare una sorta di versione molto più malefica e malsana degli His Hero Is Gone. Insomma, siamo di fronte ad una band che ha voluto create orrore musicale, violenza e brutalità a tutto tondo, convogliando nel punto focale del loro sound tutto lo zozzume che sono riusciti a rastrellare in giro nei bassifondi dell’extreme metal, apparentemente fregandosene altamente di appartenere ad un genere piuttosto che ad un altro e optando invece per un approccio dinamico, ambiguo, a tratti indecifrabile, ma altamente letale e coadiuvato da tante esperienze estreme diverse, per un risultato finale assolutamente certo sul lato della totale e ciechissima violenza.

TRACKLIST

  1. Our Last Night On Earth
  2. Agonizing Spiritual Descent
  3. When The Cross Points To Hell
  4. Thought Disease
  5. The Virtuous Purge
  6. Spent Brass
  7. My Own Grave
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