BATHORY – Nordland II

Pubblicato il 15/05/2003 da
voto
6.0
  • Band: BATHORY
  • Durata: 01:03:43
  • Disponibile dal: 01/05/2003
  • Etichetta:
  • Distributore: Audioglobe

A pochi mesi di distanza dall’uscita del bellissimo “Nordland I” ecco nuovamente Quorthon con la seconda parte della sua ultima saga, “Nordland II”. Iniziamo subito col dire che Quorthon avrebbe fatto molto meglio se avesse apettato un po’ di tempo, invece di voler concludere a tutti i costi la saga in tempi brevi. Al di là del dubbio se i brani presenti in questa ‘seconda parte’ siano stati scritti contemporaneamente o meno a quelli di “Nordland I”, rimane la sensazione che le canzoni inserite in questa ultima sua fatica siano delle ‘giacenze’ o, peggio ancora, scarti della prima parte della saga. Già “Nordland I” aveva il piccolo difetto di contenere canzoni un po’ troppo simili tra loro (che restavano comunque canzoni ben congegnate e dal phatos notevole), cosa che però non si può dire per i brani qui presenti: ritornelli già sentiti e di cui s’è abusato di frequente, riff monolitici che sconfinano nella banalità, il tutto seguito da una seconda parte del cd abbastanza trascurabile. L’epicità dei Bathory non è alterata, rimane sempre la stessa, ma l’atmosfera in certi punti è così stagnante da sembrare artefatta. I cori onnipresenti non sembrano possedere lo slancio che avevano nel primo capitolo di “Nordland”, i riff di chitarra non sono di certo memorabili ma sono ancorati (o meglio, incagliati) in un heavy metal si seconda categoria, e persino il buon Quorthon non sembra particolarmente ispirato nel cantato e, saltuariamente, la sua metrica sembra mal inserita all’interno delle canzoni. Un cd disastroso? No, ma dai Bathory bisogna aspettarsi qualcosina in più visto che ci eravamo ben abituati dopo l’ottimo precedente album. Il trademark della band rimane inalterato, e questo rappresenta un marchio di sicura presa su quelle persone affascinate dalla solenne epicità nordica. Non si può pretendere dai Bathory dopo tutti questi anni una sferzata stilistica che dia più dinamicità alla loro proposta musicale, ma sarebbe stato gratificante sentire una boccata d’aria fresca in sede di songwriting, anche senza stravolgere il genere, bensì dotandolo di un qualcosa in più. Un capitolo che lascia un po’ d’amaro in bocca, un’epicità stantìa che perde qualcosa del suo fascino irresistibile e si trasforma in una saga già ascoltata, in cui gli eroi sono soltanto delle figure indistinte. Aspettiamo fiduciosi il risveglio di questa inossidabile band.

TRACKLIST

  1. 1. Fanfare
  2. 2. Blooded Shore
  3. 3. Sea Wolf
  4. 4. Vinland
  5. 5. The Land
  6. 6. Death And Resurrection Of A Northern Son
  7. 7. The Messenger
  8. 8. Flash Of The Silverhammer
  9. 9. The Wheel Of Sun
  10. Instrumental
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