6.0
- Band: BATTERY
- Durata: 00:32:27
- Disponibile dal: 25/11/2016
- Etichetta:
- Punishment 18 Records
- Distributore: Andromeda
Guardate copertina e logo di questo “Martial Law”, seconda fatica dei danesi Battery, e indovinate un po’ che cosa vi dovrete aspettare una volta schiacciato il tasto play. Eh già; la recensione potrebbe finire qui, perché avete indovinato e sapete più o meno esattamente come andranno avanti i trentatre minuti di ascolto che si aprono con la ferocissima foga thrash di “The Rapture”. Nuclear Assault, Dark Angel, Exodus, Kreator della prima ora e via dicendo fanno non solo capolino, ma stanno proprio lì soddisfatti a guardare, come i poster appesi sulle pareti, e – anche orgogiosi – guardano alle leve che sono venute dopo di loro e hanno portato avanti il verbo da loro teorizzato trent’anni orsono. A differenza di questi e di tutti i buoni intenti, però, nel 2016 è davvero difficile proporre qualcosa che valga veramente la pena dell’acquisto, e se ciò è vero in tutto il metal, diventa lampante in un genere primordiale e di natura puramente espressiva come il thrash. Non ci sarebbe nulla che non va in “Martial Law”, e anzi, il disco di per sé è perfetto: feroce, sgraziato, veloce, violento e senza cali, ma soffre il fatto di essere del tutto votato ai fasti degli anni d’oro, e brani come “Downfall Of An Age” o “Battery By Authority” sono lì a dimostrarcelo: tupatupa, riff d’acciaio, voci lancinanti, bassi che vomitano rancore e testi anti-social. Il risultato è uno di quegli album thrash senza tempo, che potreste ascoltare tanto in un bel i-store del 2016 quanto in una cassetta BASF registrata nell’89, ma il risultato sarà sempre lo stesso: un ascolto piacevole, qualche riff che rimane impresso, ma davvero poco ad ancorarsi ad anima e cuore. Apprezziamo certamente la naturalezza e l’attitudine, ma fare thrash e lasciare il segno, oggi come allora, è davvero dono di pochi. E per fortuna, forse.
