6.0
- Band: BATTLE BORN
- Durata: 00:42:46
- Disponibile dal: 12/05/2023
- Etichetta:
- Prosthetic Records
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Album d’esordio per i Battle Born, giovane progetto britannico che, dopo un EP del 2020, propone questo “Blood, Fire, Magic And Steel”: titolo programmatico che fa intendere immediatamente il genere a cui la band afferisce, cioè un power metal dai toni fantasy/epici – fortemente ispirato, nei testi, alla serie di videogiochi “The Elder Scrolls”.
Non è semplice poter discorrere di un disco simile, poiché si tratta di un lavoro estremamente ‘medio(cre)’: power metal melodico classicissimo, derivativo e devoto alle numerose lezioni dei tanti maestri del genere; ottime prestazioni tecniche dei singoli membri, senza mai però poter urlare al miracolo; assenza di brani brutti ma assenza anche di brani davvero belli. Ogni anno vengono prodotti molti album di questo tipo, riempiendo un calderone, sempre più colmo, nel quale nuove band si confondono, e il power metal come genere ne giova ben poco dato che difficilmente da questi progetti nasce del materiale musicale realmente degno di nota.
L’approccio dei Battle Born, tuttavia, lascia ben sperare in un futuro in cui potrebbero osare di più: dal punto di vista compositivo ci sanno fare, nonostante la totale aderenza a tutti i canoni del genere e l’assenza di veri slanci di creatività.
Dall’ascolto – generalmente impalpabile – rimangono infatti alcune cose: interessante il lavoro di chitarre in “Wind Caller”, così come le linee melodiche vocali di “When Empires Die”, e specialmente incuriosisce un brano come “Power Force”, dove si gioca molto con un arrangiamento originale, con ammiccamenti alla musica elettronica e al metal melodico più moderno di Battle Beast o Sonic Syndicate. L’album per il resto scorre senza impeto, mai sgradevole, mai davvero noioso (se si è amanti del power), ma quasi costantemente vuoto dal punto di vista creativo. In un genere simile non si cerca a tutti i costi l’originalità, ma quantomeno un qualche elemento impattante e coinvolgente: qui purtroppo questi aspetti sono assenti.
In fiduciosa attesa di un secondo album dove potrebbero emergere aspetti largamente positivi da parte di questa band, intanto se ne consiglia l’ascolto (disimpegnato) soltanto ai veri fan di tutto il power metal.
