BATTLELORE – Evernight

Pubblicato il 28/03/2007 da
voto
7.0
  • Band: BATTLELORE
  • Durata: 00:42:57
  • Disponibile dal: 26/02/2007
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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Si tratta proprio di un bel passo in avanti, per i finnici Battlelore, questo quarto lavoro completo, intitolato “Evernight”. Avevamo lasciato la band seguace di Tolkien alle prese con il precedente “Third Age Of The Sun”, un album carino ma tutto sommato canonico e senza mirabolanti impennate di classe; ora il settetto scandinavo tira fuori dal cappello quello che con pochi dubbi è il lavoro migliore della loro discografia. La proposta dei Battlelore non si è modificata poi di tanto, ma “Evernight” risulta ben più convincente del suo predecessore per una serie di motivi: innanzitutto, il gruppo ha scelto di eliminare intermezzi vari, intro, episodi acustici e/o recitati e quant’altro si trova di solito nei dischi epic fantasy metal; l’album è così più breve e snello, composto da nove pezzi lineari, forse un pelino troppo simili fra loro, ma che riescono a ben sintetizzare il sound dei nostri, in passato troppo pretenzioso e confuso. I Battlelore si muovono sulle classiche coordinate a metà strada tra symphonic metal, gothic a due voci, folk e modern metal, questa volta abbinandole però ad accenni più bombastici che lambiscono leggermente (molto leggermente) il black melodico-sinfonico. Ne consegue quindi che “Evernight” risulti più oscuro e drammatico di “Third Age Of The Sun”, con un buon lavoro di tastiere spesso emergente a fianco del riffing ispirato della coppia Rautio-Vahvanen. Il pezzo iniziale, “House Of Heroes”, è perfetto per presentare questo disco, essendo caratterizzato da groove, dolce melodia, doppia voce e orchestrazioni sognanti, un po’ il trait d’union di tutto “Evernight”. Molto buona la prova dei due singer: l’elfa Kaisa Jouhki ha fatto enormi progressi e ora è in grado di competere con colleghe più affermate, mentre l’orco Tomi Mykkänen si è fatto più incisivo e controllato. Le nove tracce sono tutte piacevoli, ma una menzione la meritano, oltre all’opener, “We Are The Legions”, “Into The New World” e la più folkish “The Cloak And The Dagger”. I testi sono ovviamente sempre ispirati alle opere dell’autore del “Silmarillion” e la cover è una bella immagine dell’approdo della Compagnia dell’Anello al prato di Parth Galen, poco prima dello scioglimento; infine, due bonus-track completano l’edizione in digipack. Non saranno dei fenomeni, ma almeno i Battlelore migliorano col tempo. Disco convincente e consigliato!

TRACKLIST

  1. House Of Heroes
  2. Ocean’s Elysium
  3. Summon The Wolves
  4. We Are The Legions
  5. Into The New World
  6. Longing Horizon
  7. Mask Of Flies
  8. The Cloak And The Dagger
  9. Beneath The Waves
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