BATTLEROAR – To Death And Beyond…

Pubblicato il 01/07/2008 da
voto
7.5
  • Band: BATTLEROAR
  • Durata: 00:59:06
  • Disponibile dal: 24/04/2008
  • Etichetta: Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Terzo full length all’insegna del metal classico più epico per gli italo-greci Battleroar, band che piano piano sta crescendo sia in termini di consensi che dal punto di vista musicale. Con il sempre più convincente cantante italiano Marco Concoreggi in prima linea e un sound evocativo che pesca dalle radici del genere con riferimento a band storiche quali Heavy Load, Cirith Ungol, primi Manowar, Omen, Manilla Road, e gli Iron Maiden più epici, tanto per citarne alcuni. Il precedente “Age Of Chaos” aveva destato un discreto interesse verso la band, pur non essendo un disco completo e maturo come invece il nuovo “To Death And Beyond…” appare. La band ha affinato il proprio stile, Marco ha guadagnato in termini di espressività e i brani sono fluidi, pur essendo mediamente di lunga durata. L’opener “The Wrathforge” è una delle punte di diamante del disco, una cavalcata di oltre otto minuti, marziale e ricca di pathos, che non lascia dubbi circa le buone idee del quintetto. Il brano unisce riff compatti, un arpeggio nella parte centrale ed una parte cadenzata che piacerà sicuramente a chi ascolta i nostrani Doomsword. In effetti qualche elemento proprio di questa band italiana i Battleroar lo inseriscono, soprattutto in quanto a spirito battagliero e nei frangenti in cui le ritmiche si fanno più lente e corpose. “Finis Mundi” è un altro lungo episodio dove questa leggera somiglianza è apprezzabile, nonché un altro bell’esempio di come il songwriting del gruppo sia migliorato nel tempo. Molto belli gli inserti acustici posti sia all’inizio che a metà del brano, dove dividono il pezzo in una prima parte più solenne da una seconda più tirata. Il disco presenta diversi episodi su questo stile, dal lungo minutaggio ma tutt’altro che stancanti, come “Oceans Of Pain” o la conclusiva e ottima “Death Before Disgrace”. In effetti sono queste le circostanze nelle quali la band riesce a dare il meglio di se. Presenti poi anche pezzi più snelli e diretti come “Dragonhelm” o “Warlord Of March” dove la velocità è più sostenuta e “Hyrkanian Blades”, vocalmente più incline ai migliori Jag Panzer. La maideniana “Born In The 70’s” appare invece piuttosto staccata dal contesto eroico del disco, essendo più ariosa e dal refrain  praticamente hard. Packaging, artwork e registrazione non fanno una piega, rifinendo al meglio un lavoro molto soddisfacente e decisamente incoraggiante circa il futuro di questa band.

TRACKLIST

  1. The Wrathforge
  2. Dragonhelm
  3. Finis Mundi
  4. Metal From Hellas
  5. Hyrkanian Blades
  6. Oceans Of Pain
  7. Born In The 70's
  8. Warlord Of Mars
  9. Death Before Disgrace
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.