BE THE WOLF – Rouge

Pubblicato il 25/11/2016 da
voto
7.0
  • Band: BE THE WOLF
  • Durata: 00:41:00
  • Disponibile dal: 18/11/2016
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

I Be The Wolf avevano debuttato appena un anno fa con l’album “Imago”, riscuotendo un buon successo, tanto da ricevere un notevole supporto persino da emittenti come MTV o Virgin Radio e ottenendo anche un premio (il “Brightest Hope Award”) addirittura dal magazine giapponese Burrn!. Il loro nuovo disco, “Rouge”, ci presenta una band ormai smaliziata e che sa indubbiamente il fatto suo: il trio torinese suona infatti un rock moderno, tendenzialmente con un sound tutto sommato tipicamente italiano e molto orecchiabile, andando a toccare tuttavia con una certa perizia e sagacia stili diversi, che vanno a lambire alternative, funky, ballate folkeggianti (“Down To The River”), con un pizzico di blues e talvolta con un approccio più americano o strizzando l’occhio, piuttosto, al pubblico giapponese con brani chiaramente evocativi già dal titolo come “Shibuya”. Il piatto forte del disco è, tuttavia, a nostro avviso, costituito dall’opener “Phenomenons”, un brano dalle sonorità settantiane parecchio accattivante e carico di groove. In linea di massima, comunque, al di là di quanto la band si sforzi di variare la propria proposta, le tracce sono principalmente incentrate su refrain melodici di gran gusto, supportati da una ritmica dinamica e moderna e dalla voce acuta ma carezzevole di Federico Mondelli. Il risultato è dunque un rock energico ma molto diretto e di facile ascolto, quasi tendente al pop ma dotato di una certa raffinatezza. Tutto perfetto quindi? Sì e no. Qualche dubbio ci resta, infatti, perchè se, da una parte, l’album possiede davvero tutti i requisiti per sfondare ed ottenere un successo strepitoso, dato che la tracklist è composta praticamente da dieci potenziali singoli (o quasi, considerato che giusto un paio di brani forse sono appena meno ispirati), per contro, proprio quest’approccio così ‘commerciale’ (nel senso buono del termine), finisce, almeno per quanto ci riguarda, per rendere meno interessante la proposta della band, soprattutto dopo ripetuti ascolti del disco: insomma, difficilmente, imbattendoci in qualche brano di “Rouge” in radio o in tv saremmo portati a cambiare stazione o canale, ma la sensazione è che gli ottimi riscontri ottenuti con il primo disco potrebbero aver spinto la band a dirigere in maniera decisa il songwriting e gli arrangiamenti verso un approccio davvero troppo easy-listening, per quanto ben curato ed interpretato, laddove magari qualche brano leggermente più impegnativo avrebbe dato, a nostro modesto avviso, un po’ di spessore in più al disco. Auspichiamo dunque che in futuro i Be The Wolf saranno talmente bravi da trovare un equilibrio ottimale tra questi aspetti, senza per forza preoccuparsi di inseguire il successo a tutti i costi. Resta il fatto che, al di là delle nostre osservazioni, “Rouge” è indubbiamente un disco che presenta tante belle canzoni, consigliato soprattutto a chi ama un rock moderno, molto diretto e che ha il pregio di risultare vigoroso e melodico allo stesso tempo.

TRACKLIST

  1. Phenomenons
  2. Down To The River
  3. Animals
  4. Blah Blah Blah
  5. Shibuya
  6. Gold Diggers
  7. Peeps
  8. Rise Up Together
  9. The Game
  10. Freedom
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