BEAUTIFUL SIN – The Unexpected

Pubblicato il 12/07/2006 da
voto
6.5
  • Band: BEAUTIFUL SIN
  • Durata: 00:46:05
  • Disponibile dal: 04/07/2006
  • Etichetta:
  • AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

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Uli Kusch è un personaggio noto a tutti gli amanti delle sonorità classiche: dopo aver lasciato il segno nella storia degli Helloween, firmando anche una grande quantità di brani di alto livello, il talentuoso batterista ha continuato a far breccia nel cuore dei fan con i Masterplan, ormai consacrati come una delle realtà più apprezzate del metal odierno. Non pago di tutto ciò, Uli decide di sfogare il suo estro artistico con una nuova creatura, nata dall’incontro con la cantante belga Magali Luyen. Nel 2002, infatti, Magali aveva contattato Uli per la produzione del demo della sua band e il batterista era rimasto favorevolmente impressionato dalle doti canore della cantante, così lontana dalle tonalità operistiche e teatrali in voga negli ultimi anni. Intorno al 2004, Kusch finalmente trova il tempo per concretizzare la sua idea di cimentarsi in un side-project e così nascono i Beautiful Sin che, oltre ai due musicisti citati, vedono tra le proprie fila altri professionisti della scena come Viggo Lofstad e Steiner Krokmo dei Pagan’s Mind (rispettivamente chitarra e basso) e il tastierista Axel Mackenrott, già compagno di Uli nei Masterplan. La prima opera dei Beautiful Sin, quindi, è questo “The Unexpected” che, per quanto piacevole, di inaspettato ha davvero poco: la musica del quintetto non si discosta poi di molto da quanto fatto con i Masterplan, pur considerando la presenza di una voce femminile, firmando un album di power metal melodico che certamente potrebbe interessare i fan delle band fin’ora citate. I musicisti, naturalmente, svolgono il loro compito con grande professionalità e cura: non c’è bisogno di ricordare l’abilità compositiva di Kusch, né tantomeno quella esecutiva di tutti i membri. La brava Magali, da parte sua, ci regala una performance di tutto rispetto, aggressiva e melodica al punto giusto, sebbene lontana dal caldo timbro di Andi Deris e dal virtuosismo magnetico di Jorn Lande. I brani contenuti in “The Unexpected” sono tutti di buona fattura, con solo qualche sporadica caduta di tono: tra gli episodi più riusciti troviamo l’iniziale “Lost” – che poi non è altro che un rifacimento del brano “The Departed (Sun Is Going Down)” contenuto in “The Dark Ride” degli Helloween – le melodiche “This Is Not The Original Dream” e “Take Me Home”; la possente “The Spark Of Ignition” e la pomposa “Metalwaves”. Non tutti i brani, però, riescono a centrare il bersaglio: tra questi troviamo “Closer To My Heart”, ballad scontata e noiosa; “Pechvogel (Unlucky Fellow)”, un imbarazzante episodio di power metal ‘rappato’ che lascia il tempo che trova; ed entrambi gli episodi strumentali, “Brace For Impact” e “The Beautiful Sin”, riempitivi di scarsa importanza. Insomma, ancora una volta ci troviamo di fronte ad un progetto che, pur non essendo esente da difetti, ha il pregio di far trascorrere tre quarti d’ora in compagnia di musica piacevole e melodica. 

TRACKLIST

  1. lost
  2. this is not the original dream
  3. take me home
  4. i'm real
  5. the spark of ignition
  6. closer to my heart
  7. give up once for all
  8. brace for impact
  9. Pechvogel (Unlucky Fellow)
  10. metalwaves
  11. the beautiful sin
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