BEFORE THE RAIN – Frail

Pubblicato il 19/07/2011 da
voto
7.5
  • Band: BEFORE THE RAIN
  • Durata: 01:14:05
  • Disponibile dal: 26/06/2011
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore:

Ennesimo, nuovo centro pieno per la nostrana etichetta Avantgarde Music, che ormai da poco meno di vent’anni ci regala perle indiscusse di musica nera, decadente, deprimente, oscura ed estrema. Non è esattamente il periodo migliore per mettersi seduti ad ascoltare con calma un disco di doom-gothic metal dalle tinte plumbee e grigiastre, ma gli amanti di tali sonorità farebbero meglio a fare uno sforzo e ad andare a recuperare il qui presente “Frail”, secondo full-length album dei portoghesi Before The Rain, combo che all’attivo ha un demo, un primo disco (“…One Day Less” del 2007) ed uno split con i Shape Of Despair anch’esso da pochissimo pubblicato dalla Avantgarde. Quando si parla di doom-gothic metal non si può prescindere da certi nomi – ovvero quelli della Triade britannica, a cui aggiungiamo poi Katatonia e Novembre – e anche per i Before The Rain tocca tirarli in ballo, in quanto almeno nell’opener “And The World Ends There” e nella seguente “Shards” l’influenza My Dying Bride è molto evidente. Ma chiaramente il gruppo lusitano risente anche di quanto il filone finnico, Swallow The Sun su tutti, ha fatto di buono negli ultimi anni e, per finire, in “Frail” sono anche udibili richiami alla psichedelia depressa di band di origine latina quali ad esempio Mar De Grises, Nahemah e in parte The Foreshadowing. Ma va anche detto, per sminuire un attimo questa sequela di nomi poco utile a rendere giustizia al valore del quintetto di Setùbal, che i ragazzi esistono dal 1997 e che quindi non sono certo dei giovinastri alle prime armi. Ciò comporta dunque una forte personalità e una buona dose di originalità, oltre che ad un ottimo gusto compositivo: la band, infatti, non suona né troppo revival, né troppo moderna, ma riesce a miscelare i molti ingredienti messi sul piatto in questi anni dalle scene doom-gothic, post-core e alternative per darsi un tono ed un buon valore intrinseco, riuscendo così a risultare anche piuttosto personale. La voce di Gary Griffith – che ovviamente non è portoghese ed è proprio l’ex-vocalist dei Morgion – si sposa alla perfezione con l’alternanza epica e autunnale delle lunghe parti acustiche e delle sezioni pulite che si spezzano improvvisamente per dare spazio a pesanti riff doomy dal sapore catacombale, oppure a romantiche melodie che si ergono fluide e nostalgiche. Gli influssi new wave e darkwave nelle linee vocali del singer sono una caratteristica comune a diverse formazioni del genere, e anche in un lavoro come “Frail” si dimostrano fondamentali per la sua buona riuscita. C’è poco di marcio nel suono dei Before The Rain, in quanto la produzione è curatissima, ma state sicuri che quando c’è da pestare la band è in grado di farlo, sebbene in prevalenza troviamo i momenti più rilassati e pacifici. Dopo i fantastici francesi Ixion, quindi, un altro nome che la Avantgarde fa saltare fuori dal cilindro di un genere che non ha ancora finito di pennellare grandi affreschi di musica malinconica e riflessiva. Procuratevelo ora per quando scenderà presto il buio e Prima che arrivi La Pioggia

 

TRACKLIST

  1. And The World Ends There
  2. Shards
  3. Breaking The Waves
  4. A Glimpse Towards The Sun
  5. Frail
  6. Peace Is Absent
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