BEHOLDER – Lethal Injection

Pubblicato il 25/06/2004 da
voto
7.0
  • Band: BEHOLDER
  • Durata: 00:40:39
  • Disponibile dal: 14/06/2004
  • Etichetta:
  • Dragonheart
  • Distributore: Audioglobe

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La prima cosa che colpisce del terzo sigillo dei milanesi Beholder è sicuramente la copertina. Se l’intenzione del gruppo era quella di stuzzicare (in maniera positiva o negativa, a seconda dei casi) la suscettibilità dell’abituale ascoltatore power – avvezzo alle solite cover fantasy – lo scopo è stato senz’altro raggiunto. E, per chi scrive, il soggetto dell’artwork, che ben si presta a raffigurare il concetto di follia umana sul quale ruotano i testi, ripaga pienamente la scelta coraggiosa fatta dalla band. “Lethal Injection” segna un decisivo passo avanti rispetto ai suoi due predecessori (“The Legend Begins” e “Wish For Destruction”), dai quali emergeva tutta l’inesperienza del gruppo. Una delle prime note positive del CD è senz’altro il fondamentale miglioramento compiuto dalla coppia di singers Leanan e Patrick, i quali riescono finalmente a convivere in maniera coerente, anche se, è doveroso sottolinearlo, ci sono ancora delle piccole imperfezioni da correggere. L’apertura del disco è affidata all’intro “The Overlook Hotel”, ispirata al film “Shining”, splendida coi suoi connotati misteriosi e angoscianti. “Mr. Grady”, uno dei pezzi meglio riusciti, parte con un potente attacco di batteria perfetto per le vocals aggressive di Patrick. E’ all’interno di questa song che si trova la novità principale del sound dei Beholder, che abbina tastiere dai suoni moderni a riff di chitarra di impronta più conservatrice. E saranno proprio le tastiere di Vikar a giocare un ruolo molto importante per la riverniciatura del sound del gruppo. “No Religion” è sorretta da efficienti riff heavy e impreiosita da un bellissimo intermezzo di chitarra acustica; “Blackout Of Mind” è un power molto tirato e carico di tensione che ci regala sorprendenti escursioni melodiche. “Daydream” è un pezzo in cui la chitarra di Mayer gioca un ruolo fondamentale sia in fase ritmica che in fase solista, così come nella compatta ed impenetrabile “Everywhere I Go”. “Far Away” è una ballad abbastanza scialba, salvata in corner solo dalla perfetta interpretazione alla voce dell’ospite Roberto Tiranti (il frontman dei Labyrinth); con “Stay” la band torna a divertire grazie alle belle linee vocali interpretate dai due cantanti e ad un refrain di sicuro impatto. “Lay Down The Law” piace per la grande prova alle tastiere di Vikar, mentre la finale “Lethal Injection” – divisa in due parti – non convince molto nonostante, proprio qui, il duo canoro pare riesca ad offrire la migliore prova dell’intero lavoro. I Beholder riescono a produrre un moderno disco di power metal, dimostrano come questo genere abbia ancora molte cose da dire e, cosa più ancor importante per loro, si rivelano come una delle nuove forze del metal tricolore.

TRACKLIST

  1. The Overlook Hotel
  2. Mr. Grady
  3. No Religion
  4. Blackout Of Mind
  5. Daydream
  6. Everywhere I Go
  7. Far Away
  8. Stay
  9. Lay Down The Law
  10. Lethal Injection:
  11. part one - The Executioner
  12. part two - Crying To God
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