BENEATH – Ephemeris

Pubblicato il 14/09/2017 da
voto
7.5
  • Band: BENEATH
  • Durata: 00:36:41
  • Disponibile dal: 18/08/2017
  • Etichetta: Unique Leader
  • Distributore: Audioglobe

È decisamente con piacere che ritroviamo, a tre anni dalla loro ultima apparizione discografica, gli islandesi Beneath e il loro sano e brutale death metal. Dopo due album discreti, decisamente apprezzati nel loro ambito di competenza, ma se vogliamo ancora molto devoti a quello che potremmo definire come una sorta di ‘Behemoth pensiero’, con una costruzione dei brani sì, abbastanza articolata e tecnica, ma per lo più diretta e marziale, e senza particolari colpi di scena, con questo “Ephemeris” i Nostri tentano un leggero cambio di rotta. Il sound infatti è oggi virato verso lidi più dissonanti e al contempo mastodontici, più introversi e stranianti sotto certi aspetti, ma con una capacità di mettere tutto al proprio posto senza scadere nel manieristico. Tanto per intenderci, il sound dei Beneath oggi è più vicino a quello di gruppi tipo Gorguts, Immolation o Pestilence, sonorità dunque decisamente più velenose e introspettive rispetto al death metal più adrenalinico dei precedenti platter. Una volta individuata la chiave di lettura di questo full length, difficilmente se ne rimarrà delusi: il tasso tecnico è elevatissimo, la capacità di songwriting, come accennato è maturata e, oggi più che mai, questi ragazzi sono pienamente consci su quali sono i momenti più adatti, ad esempio, per spingere sull’acceleratore piuttosto che puntare su un assolo articolato e disturbante o su una ritmica cadenzata. Sanno bene quando, e soprattutto come, passare da un momento caotico ad una ritmica dritta passando per un tempo sbilenco o un’apertura epicheggiante. Pure la scelta di un minutaggio generalmente contenuto è indice di maturità e decisamente apprezzabile data la complessità e la monoliticità della musica contenuta; va da sé quindi che i momenti di noia sono prossimi allo zero, e questo non è proprio un particolare trascurabile. Ciò che probabilmente difetta ancora leggermente nel sound dei Beneath, a nostro avviso, oltre ad una personalità che ci permetta di distinguerli inequivocabilmente, è un briciolo di umanità in più: il loro suono infatti è talmente glaciale e distaccato,da risultare a tratti persino inespressivo. Forse una parte della responsabilità si potrebbe attribuire ad un vocalist non particolarmente vario o dinamico, molto rigido in un growling ultragutturale, tuttavia non ce la sentiamo di puntare il dito contro un singolo dato che questa sensazione potrebbe tranquillamente essere un fattore puramente soggettivo. Come già detto, stiamo parlando di un disco apprezzabile nel suo genere al quale si possono anche perdonare alcuni piccoli difetti, specie se si è amanti di queste sonorità.

TRACKLIST

  1. Constellational Transformation
  2. Eyecatcher
  3. Ephemeris
  4. Alignments
  5. Guillotine
  6. Cities of the Outer Reaches
  7. Medium Obscurum
  8. Amorphous Globe
  9. Multiangular
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.