BENEATH THE MASSACRE – Incongruous

Pubblicato il 10/02/2012 da
voto
7.0
  • Band: BENEATH THE MASSACRE
  • Durata: 00:33:00
  • Disponibile dal: 24/02/2012
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Se avrete l’impressione di aver già sentito in qualche altra canzone dei Beneath The Massacre le prime note di questo “Incongruous”, non preoccupatevi: non state vaneggiando. E non serve che vi concentriate meglio. È un dato di fatto: Christopher Bradley segue puntualmente il solito schema quando compone, soprattutto nel caso in cui è la tecnica a essere il fulcro di un determinato passaggio. Quelle decine di note impazzite, sparate su blast-beat che, proprio come la chitarra, non concedono tregua, sono ormai diventate il marchio di fabbrica numero uno della band di Montreal; tuttavia, al tempo stesso, ne rappresentano anche il limite più palese, essendo queste sequenze sempre molto simili le une alle altre. Sin dagli esordi, i Beneath The Massacre hanno alternato tali impennate a riff veri e propri, con risultati in verità piuttosto incostanti. Ciò nonostante, i Nostri, grazie anche a un’intensa attività live, sono riusciti a diventare un nome di un certo spicco nell’attuale scena death metal, tanto che ogni loro uscita si ritaglia regolarmente il suo spazio e la sua considerazione tra fan e addetti ai lavori. “Incongruous”, con tutta probabilità, non farà eccezione, essendo l’ennesimo disco solido e formalmente curatissimo a uscire dalla penna dei quattro death metallers canadesi. Proseguendo sulla scia dei fortunati “Dystopia” e “Marée Noire”, i ragazzi hanno confezionato undici nuove tracce che presentano tutti i loro tipici trademark. Del guitar-work di Christopher Bradley abbiamo già disquisito, perciò, nel bene o nel male, saprete già cosa aspettarvi. Detto che le parti e i riff da lui composti – varietà a parte – risultano ispirati e briosi a sufficienza, l’aspetto che questa volta spicca particolarmente è il drumming di Justin Rousselle, il quale, con una serie di piccole variazioni, riesce a rendere il sound un po’ meno “robotico” del solito, facendo guadagnare al tutto maggiore spinta e scioltezza. Lo stesso non si può invece dire del growling di Elliot Desgagnés, ma, in tutta sincerità, non ci aspettavamo niente di diverso, visto che il Nostro è ormai noto per essere uno dei cantati più monotoni in circolazione. I veri punti di forza dei Beneath The Massacre sono altri: dallo stile chitarristico – che può ovviamente piacere o meno, ma che è ormai oggettivamente inconfondibile – alle atmosfere perennemente cupe, passando per i repentini rallentamenti, calibrati nei minimi dettagli e spesso sfocianti in aperture sincopate. Da qualche tempo a questa parte la band è abbastanza brava a mettere in primo piano ciò che le riesce meglio e a “nascondere” almeno un po’ le proprie debolezze: “Incongruous” si inserisce in questo filone e – grazie a brani come “Symptoms”, “Hopes” o “Damages” – può essere tranquillamente accostato a opere riuscite del calibro di “Dystopia”.

TRACKLIST

  1. Symptoms
  2. Hunted
  3. Left Hand
  4. Hopes
  5. It
  6. Light
  7. Incongruous
  8. Pedestal
  9. Grief
  10. Damages
  11. Unheard
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