BENIGHTED IN SODOM – Reverse Baptism

Pubblicato il 31/03/2011 da
voto
7.0
  • Band: BENIGHTED IN SODOM
  • Durata: 00:59:22
  • Disponibile dal: 31/03/2011
  • Etichetta: BadMoodMan Music
  • Distributore:

Se non li avete mai sentiti nominare allora sarebbe bene che vi annotaste questo nome: Benighted In Sodom. Il gruppo è statunitense e si è formato di recente, nel 2004, ma (udite udite) ha già sfornato qualcosa come una decina di full length album e altrettanti EP o split CD! Un vero mistero come faccia Matron Thorn (polistrumentista e anima della band, ora supportato dal nostrano Gionata Potenti, batterista dei Frostmoon Ecplise) a produrre una simile mole di musica in così poco tempo! E pensare, per di più, che il livello compositivo di “Reverse Baptism” è davvero ottimo. Non facciamo in tempo a recensire quest’ultimo album, uscito qualche mese fa, che nel frattempo la band ha già prodotto il nuovo “A Resplendent Starless Darkness”, che speriamo di recensire quanto prima su queste pagine; questo rende l’idea di come i Benighted In Sodom si candidino come la band più produttiva del nuovo secolo! Ma veniamo al presente “Reverse Baptism”, al quale l’etichetta di release black metal va decisamente stretta, risultando se non addirittura fuorviante. I brani sono lunghissimi, ripetitivi e per lo più dai ritmi lenti, e non è questo l’unico elemento ovviamente ad accostare la band a lidi doom metal molto eterei e atmosferici. Non si può dire nemmeno che si tratti di depressive black metal, perché le atmosfere non sono soffocanti, al massimo in qualche circostanza possono sembrare sofferte, ma nulla più. L’album è poco cantato ed il sound rimanda inequivocabilmente sia alla scuola doom metal finlandese (maestra da sempre in questo campo), sia specialmente ad una band particolare come i Primordial. In varie occasioni, infatti, i Benighted In Sodom, sebbene assai più minimalisti e meno ingegnosi, sembrano ricalcare alcune atmosfere affrontate dai Primordial ad inizio di carriera. Ultimo, ma non meno importante, accostamento che si può fare ai Benighted In Sodom, è quello alla raffinata scuola inglese e pensiamo dunque ai My Dying Bride, ma soprattutto agli Anathema di “The Silent Enigma” e “Alternative 4”. Pur essendo molto lineare e minimale rispetto ai gruppi sopra citati, l’album è una vera, piacevole sorpresa che non tarderà a rapirvi e trascinarvi in questo mondo fatto di forti emozioni che scorrono lentamente, ma hanno la capacità di assorbirvi completamente i sensi in una sorta di viaggio astrale.

TRACKLIST

  1. Sweetness Depraved
  2. Chains Of Bliss
  3. Try To Forget Us
  4. Flauros
  5. Ocean I
  6. Ocean II
  7. Reverse Baptism
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