BERGRAVEN – Det Framlidna Minnet

Pubblicato il 11/03/2019 da
voto
7.0
  • Band: BERGRAVEN
  • Durata: 00:54:18
  • Disponibile dal: 08/03/2019
  • Etichetta: Nordvis Produktion
  • Distributore:

Dopo dieci anni di silenzio la ‘Montagna Nera’ svedese torna con un nuovo capitolo, il quarto della loro discografia. Dietro questo progetto c’è il polistrumentista Pär Stille (al secolo Gustafsson), che in questo periodo di inattività dei Bergraven ha portato avanti gli Stilla, band dall’approccio più classicamente black metal, ma non priva di punti in comune con la linea stilistica dei Bergraven. Come, e forse più che in passato la musica della band non è di facile categorizzazione, né tanto meno assimilazione: la matrice è certamente black, ma struttura dei brani ed inserti acustici e dal sapore jazz (“Allt”) ne ampliano i confini e la concezione, in senso progressivo e quasi avanguardistico, anche grazie ad inserimenti di un cantato declamatorio, quasi recitativo (mentre l’auto-definizione ‘post-black’ appare molto poco calzante, quantomeno per come siamo soliti intendere questa corrente e i suoi stilemi, se escludiamo le suggestioni atmosferiche di “Till Priset Av Vårt Liv”). Il risultato è notturno e ovattato, dai toni tipicamente scandinavi, e non solo per l’uso dello svedese nelle liriche, vedi “Den Följsamma Plågan”, che vive di contrasti e cambi di tempo. Il contributo vocale è vario e risulta di grande rilievo espressivo: dietro al microfono infatti – oltre al mastermind Stille – troviamo ben due session, che danno man forte e permettono di coprire agevolmente i diversi stili, dalla voce pulita, maschile e femminile, allo scream.
“Minnets Melankoli” è uno dei pezzi più strutturati del disco, con un’incedere trascinante che ha qualcosa del groove black’n’roll ma che rivela presto una complessità di scrittura che è propria dell’intero lavoro, in qualche modo croce e delizia dello stesso. Non è infatti semplice penetrare appieno nelle trame dei Nostri, a cui forse avrebbero giovato un pelo di linearità in più, pensiamo anche a “Leendet Av Hans Verk”, che vive di contrasti tanto brutali da risultare forse un po’ slegata . Nonostante questo abbiamo tra le mani un lavoro interessante, che segue con ancor maggiore decisione la strada sperimentale già intrapresa in passato. Non siamo ancora al livello compositivo dei Solefald, per intenderci, ma la strada seguita è abbastanza simile, e pensiamo sarà apprezzata da chi ama la sperimentazione nella musica estrema. Speriamo che Stille non decida di mandare nuovamente in letargo la sua creatura e che la band di Malmö continui a lavorare in questa direzione.

TRACKLIST

  1. Minnesgåva
  2. Allt
  3. Den Följsamma Plågan
  4. Minnets Melankoli
  5. Leendet Av Hans Verk
  6. Den Dödes Stigar
  7. Till Priset Av Vårt Liv
  8. Eftermäle
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.