7.0
- Band: BERSERK
- Durata: 00:42:55
- Disponibile dal: 01/10/2003
- Etichetta:
- Oaken Shield
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
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Barbari rituali, divinazioni guerriere, banchetti trionfali: è questo il mondo arcaico in cui si dimena la creatura Berserk. Musica bestiale in cui scorre il furore del black metal unita all’estasi sciamanica degli antichi guerrieri delle società indoeuropee. Il secondo album degli iberici Berserk è un inno agli uomini-belva dell’antichità, a quei guerrieri creduti immortali. La simbiosi uomo-animale ritorna a far riflettere sulla natura più intima dell’uomo, una riflessione che i Berserk fanno a cuore aperto, cercando e credendo di sviscerare tutti i segreti ancestrali di questa arcana e pericolosa unione. Il gruppo spagnolo ha smesso la veste sinfonica e ha puntato dritto sulla violenza pura senza dimenticare le atmosfere di epoche ormai remote. “Rites Of Supremacy” è un album più maturo del suo predecessore nonostante il fatto che i Berserk continuino a non incantare. I quattro spagnoli hanno raggiunto una buona amalgama, i richiami del concept e della musica ad atmosfere del passato sono decisi e genuini come l’amore per la dimensione guerriera dell’esistenza. I Berserk sono pure aiutati stavolta da una produzione massiccia, avvolgente che trasmette istantaneamente la carica di adrenalina sciorinata in ogni singolo secondo di questo cd. Eppure, eppure l’orda dei Berserk vince la battaglia senza brillare, senza terrorizzare ed incantare; “Rites Of Supremacy” tutto sommato, si attesta nella media delle produzioni black metal degli ultimi tempi. Il che è un peccato, perché in certi frangenti i Berserk dimostrano di avere tutte le carte per fare un salto di qualità decisivo, ma spesso la loro musica è buona, e nulla più. “De Este A Oste” dipinge un quadro di una società primitiva, in cui regnava la semplice devozione e la consapevolezza dell’incombenza della morte; è con “Gaze At The Sky” che i Berserk fanno venire i brividi con quel loro tocco epico-eroico che meglio di qualsiasi altro elemento caratterizza l’animo vero di questa band. I ‘pelle d’orso’ al servizio delle divinità sanguinarie sono tornati, e hanno già consacrato le loro armi al prossimo devastante attacco. Una bella prova, ma il prossimo album dovrà dimostrarci se i Berserk potranno essere accolti nel Valhalla del black metal.
