BEYOND DESCRIPTION – The Robotized World

Pubblicato il 04/03/2017 da
voto
4.0
  • Band: BEYOND DESCRIPTION
  • Durata: 00:27:44
  • Disponibile dal: 31/03/2017
  • Etichetta:
  • Punishment 18 Records
  • Distributore: Andromeda

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Va dato atto ai Beyond Description di crederci veramente tanto; sulla strada dal lontano 1988 e guidati dall’unico membro fondatore Hideyuki Okahara,i nipponici sono al loro quinto full length, “The Robotized Worlds”, che non cambia praticamente una virgola a quella che è da sempre la proposta della band; parliamo di un thrash senza mezzi termini, ruvido e imponente, che non si lascia sedurre nemmeno per un attimo da innesti melodici e ammodernamenti vari. Sembra bellissimo, vero? Ma neanche per sogno. Un disco come quello in esame sarebbe risultato indigesto già negli anni ’80, col suo continuo rifarsi ai Metallica in età puberale o agli Slayer più basilari, la sua produzione risibile, i suoi riff che probabilmente avrete scartato anche voi durante le prove in garage dopo scuola e dei momenti solistici quanto meno imbarazzanti (come nella straniante “Sourmount”). Quello che davvero non va in questo disco, come anche nei precedenti, è che sebbene in alcuni momenti i giapponesi possano anche aver partorito qualche riff azzeccato e qualche momento stop and go piazzato bene, ne hanno sbagliati molti di più. Chiaramente il fatto di suonare come negli anni ’80 a noi va benissimo (di gruppi che suonano come se fossero nell’87 e che fanno dischi egregi ce ne sono a bizzeffe) ma sciorinare brani che sembrano scarti delle b-side di quegli anni anche no. Il bello è che non c’è un solo brano sulla dozzina proposta che non contenga almeno un episodio in cui potrete evitare di chiedervi come mai loro abbiano ottenuto un contratto discografico (con la di solito oculata Punishment 18) e voi no, tra un passaggio rubato, un irritante assolo di batteria da primo anno di corso e un wannabe James Hetfield con accento asiatico. Con la valanga di gruppi thrash che ripropongono il genere con fierezza e freschezza, non vediamo davvero perché mai dovreste regalare ventisette minuti della vostra vita ai Beyond Description. Ecco, magari se col giubbotto di jeans con le toppe degli Assassin ci andate anche a dormire, c’è una piccolissima probabilità che un disco del genere per voi possa fare il giro del brutto e arrivare a piacervi, altrimenti davvero andate oltre.

TRACKLIST

  1. Return
  2. Triumph
  3. Target
  4. Chase
  5. Journey
  6. Sourmount
  7. Awareness
  8. Steerage
  9. Escapist
  10. Impatience
  11. Castle
  12. Saucer
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