BIFF BYFORD – School Of Hard Knocks

Pubblicato il 18/02/2020 da
voto
8.0
  • Band: BIFF BYFORD
  • Durata: 00:51:59
  • Disponibile dal: 21/02/2020
  • Etichetta: Silver Lining
  • Distributore:

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Ci troviamo ad Honley, nella contea del West Yorkshire, in Inghilterra. Animato da poco più di seimila abitanti, questo piccolo borgo si distingue tra gli altri per aver dato i natali ad una delle icone più inossidabili del panorama heavy metal. Il 15 gennaio del 1951, infatti, tra questi vicoli, iniziò a schiarirsi la gola tal Peter Rodney Byford, il quale, una volta cresciuto, avrebbe dato vita ad una band chiamata Saxon. Il resto è storia che continua imperterrita, regalandoci oggi un nuovo ed emozionante capitolo. Il leone britannico è tornato a ruggire e, in barba al recente intervento al cuore che lo ha tenuto lontano dai palchi nell’ultima parte dello scorso anno, è pronto a calcare nuovamente la scena insieme al suo debutto ufficiale da solista. Un lavoro intimo, confidenziale, dove il metal, il prog, l’hard rock e pure il folk si mescolano sapientemente, realizzando un album dal forte sapore ‘on the road’. Un testamento sonoro che va a celebrare una carriera che, pur non raggiungendo i picchi commerciali di altri colleghi, ha sicuramente fatto centro – e più di una volta – nei cuori di moltissimi defender proprio per la sua esemplare dedizione alla causa heavy metal. Questo è “School Of Hard Knocks”: cinquanta minuti durante i quali il nostro Biff, da perfetto narratore, ci accompagna lungo una terra, quella inglese, ricca di fascino e di storia; un album sentito e voluto dallo stesso Byford; una ‘scuola di vita’ raccontata con passione dal primo all’ultimo brano.
Registrato nei primi mesi del 2019 presso gli Electric Studios di Brighton, il disco si apre con la gioiosa e rockeggiante “Welcome To The Show”: un benvenuto più che azzeccato in quello che sarà un viaggio nel tempo, anche dal punto di vista musicale. Se infatti la titletrack si muove su un riff di chiara ispirazione saxoniana (leggasi “Wheels Of Steel”) la trascinante ed ammaliante “The Pit And The Pendulum”, introdotta dal doloroso monologo “Inquisitor”, rilancia ritmi più articolati e possenti. Un pezzo sontuoso che, oltre a testimoniare l’ottimo stato di forma vocale di Byford, conferma il suo eterno amore per le vicende storiche, legate in questo caso alla triste pagina dell’Inquisizione spagnola. Si parlava di varietà propositiva, giusto? Ulteriore conferma la possiamo trovare nei successivi due episodi. Rocciosa e simile alle ultime produzioni made in Saxon, “Worlds Collide” anticipa una riproposizione di “Scarborough Fair”, qui in una versione più grintosa ed avvolgente rispetto alla trama decantata da Simon & Garfunkel a metà degli anni ’60. E dopo una doppia sferzata in chiave metal, è nella parte conclusiva dell’album che Mr. Byford si lascia completamente andare, deliziandoci con tre brani di forte impatto emotivo. Si parte con la bellissima cover dei Wishbone Ash, “Throw Down The Sword”, che, a detta del singer albionico, lo iniziò al tema storico-battagliero in chiave musicale; a seguire la ballad sentimentale “Me And You” prima che la riflessiva “Black And White” chiuda degnamente le porte della “School Of Hard Knocks”. Prova autorevole quella di Biff, supportato per l’occasione dall’egregio lavoro alla chitarra di Fredrik Akesson (Opeth), di Christian Lundqvist alla batteria e di Gus Macricostas al basso. Ma non solo: ad impreziosire l’intero lavoro ci hanno pensato alcuni ospiti speciali tra cui l’ex Motörhead Phil Campbell, Nick Barker (già drummer di Cradle Of Filth e Dimmu Borgir) oltre all’amico Nibbs Carter dei Saxon. Cosa aggiungere? Biff Byford non smette di sorprendere e con questo nuovo e singolare debutto ha cesellato ancor più minuziosamente una carriera già scolpita nella pietra.

TRACKLIST

  1. Welcome To The Show
  2. School Of Hard Knocks
  3. Inquisitor
  4. The Pit And The Pendulum
  5. Worlds Collide
  6. Scarborough Fair
  7. Pedal To The Metal
  8. Hearts Of Steel
  9. Throw Down The Sword
  10. Me And You
  11. Black And White
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