7.5
- Band: BILLY TALENT
- Durata: 00:54:12
- Disponibile dal:
- Etichetta:
- Warner Bros
- Distributore: Warner Bros
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Anticipato di qualche mese dalla versione digitale, arriva finalmente anche in formato tradizionale il quarto album dei Billy Talent, incredibilmente non intitolato, vista la sequenza di dischi omonimi finora realizzata, “Billy Talent IV”, bensì “Dead Silence”. Probabile questo cambio di direzione segni un punto di svolta, ed in effetti, pur senza stravolgerne il trademark sonoro a base di pop-punk-rock-post-hc, il nuovo album della band canadese si presenta da subito come la perfetta amalgama dei lavori precedenti, rispetto ai quali si contraddistingue anche per una rabbia contro il sistema a livello lirico. Tra echi di Green Day – per effetto soprattutto della somiglianza tra la timbrica di Benjamin Kowalewicz e Billie Joe Amstrong -, Three Days Grace, Sum 41, Anti-Flag e Rise Against, i Nostri imbastiscono un lotto di quattordici canzoni tra cui spiccano l’anthemica tripletta iniziale (“Viking Death March”, “Surprise Surprise” e “Runnin’ Across The Tracks”), a voler dare voce ad una generazione sull’orlo del baratro, e la ballata dal flavour anni ’60 “Stand Up And Run”, anche se il resto della tracklist non è certo da meno, a partire dalla scoppiettante “Hanging By A Thread” e dalla marziale title-track posta in chiusura. Registrato tra Toronto, Vancouver e Los Angeles, “Dead Silence” racchiude in sé le diverse anime delle tre città, celebrando alla perfezione il doppio anniversario dei Billy Talent – vent’anni dalla formazione della band e dieci dalla pubblicazione del primo album omonimo – e confermandone lo stato di punta tra gli esponenti di una scena, quella rock canadese, tra le più prolifiche al mondo.
