BIOHAZARD – Means to an end

Pubblicato il 19/09/2005 da
voto
7.0
  • Band: BIOHAZARD
  • Durata: 00:33:49
  • Disponibile dal: 15/09/2005
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

In un periodo in cui l’hardcore è quantomai popolare è strano parlare dei Biohazard, gruppo per moltissimo tempo singolare baluardo del genere, unico rappresentante della categoria sotto i riflettori per tanto, troppo tempo, ma mai giunto a livelli altissmi come alcune band attuali. Proprio ora il riconoscimento dovrebbe arrivare sotto forma di consacrazione, dopo periodi bui, ispirazione altalenante e pause troppo lunghe, invece con Billy Graziadei impegnato in improbabili sideproject (Suicide City) ed Evan Seinfield tra MTV e prodezze a luci rosse (il nostro ha una relazione con la stella dell’hard Tera Patrick, e non ha rinunciato a prender parte attivamente a qualche produzione della moglie!), ma soprattutto dopo l’appena sufficiente “Kill Or Be Killed” i Biohazard rischiano il pensionamento, schiacciati dalla foga di tutti questi nuovi paladini dell’hardcore. C’è da dire che, seppure il gruppo non abbia mai trovato un chitarrista stabile, l’attitudine e la costanza non sono mai venute meno, assieme a quella voglia di sperimentare e di allargare il sound, senza snaturarlo, verso il metal e le culture urbane quali l’hip-hop. Niente “tupa-tupa” o atteggiamenti da vegan-terrorist, i Biohazard sono da sempre fautori di un hardcore da strada su groove muscolare e assassino, break spezzacollo e tirate massacranti, contraddistinto dalla duplice voce di Seinfield-Graziadei, il primo con stile più cadenzato e il secondo più urlato… tutti dovrebbero conoscere le caratteristiche di una formazione tanto seminale. L’ultimo lavoro presenta le classiche coordinate del gruppo e ne conferma la personalità, ma è in definitiva troppo “ordinario” per meritarsi un alloro: nettamente al di sopra della media ma senza la marcia in più che aveva donato a dischi come “Urban Discipline” o “State of the world Address” il titolo di classici di genere, grazie ad attitudine, impatto, contaminazione e quell’estetica truce e urbana che ha reso il gruppo davvero unico e riconoscibile. Se l’opener “My Life, My Way” è buona ma non trascendentale, il gruppo si ristabilisce immediatamente con la tirata “The Fire Burns Inside”, quasi composta a puntino per scatenare giganteschi mosh. Maestri in groove ed in improvvise accelerazioni, i Biohazard sanno sfruttare pienamente le voci dei due frontman. Ottime “Filled With Hate”, “Break It Away From Me”, “Don’t Stand Alone” e… e diavolo tutte le restanti! Lo stile immutato è ancora godibilissimo: è stato ridotto all’osso il lato crossover (non sono presenti collaborazioni, infatti), restano protagonisti i violentissimi cori, trademark del gruppo e capaci di trasformare ogni live in un armageddon. Nessuna caduta di stile. “Means To An End” è ancora una buona ragione per scoprirli: massimo rispetto.

TRACKLIST

  1. My Life, My Way
  2. The Fire Burns Inside
  3. Killing To Be Free
  4. Filled With Hate
  5. Devotion
  6. Break It Away From Me
  7. Kings Never Die
  8. Don't Stand Alone
  9. To The Grave
  10. Set Me Free
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.